In principio la mia conoscenza di Dante è stata mediata dalle mie letture di manga giapponesi, e in particolare da Go Nagai.
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Vanni e la Sicilia. Alberto Samonà intervista Sergio Palumbo
Sono circa una quarantina gli autori siciliani che hanno pubblicato con Scheiwiller. Io l’ho definito il più siciliano degli autori non siciliani. Vanni è stato per me un caro amico, un editore che apprezzavo e un uomo che stimavo.
Le ragioni (esoteriche) di un collezionista di libri. Angela Arsena dialoga con Thomas Hakl
Thomas Hakl, autore non di un’opera cartacea (almeno, non solo di opere cartacee) bensì di un’opera plastica e vivente, ovvero di intera biblioteca di circa 48.000 volumi dall’evocativo nome Octagon (https://www.hthakl-octagon.com), possiede un suo di paradosso, altrettanto efficace, altrettanto diretto e ce lo spiega quando ci ricorda, come se fosse una verità lapalissiana, che «non sono io che possiedo una biblioteca ma è la biblioteca che possiede me».
Il “valore” del libro. Maria Gioia Tavoni dialoga con Fabio Massimo Bertolo
I tratti che rendono interessante un libro per l’amatore sono sempre gli stessi, sia che si tratti di un antico incunabolo che di una moderna prima edizione novecentesca: la rarità dell’edizione, il valore culturale, le condizioni di conservazione dell’esemplare e la provenienza
A proposito di “Palabrasenmúsica”. Maria Bianchi intervista Xoán Curiel
La contaminazione tra musica e poesia è una combinazione assolutamente vincente. Musica e poesia hanno in comune la voce, che alla fine risulta sempre efficace, indipendentemente da quello che si legga, si canti e dalla lingua nella quale ci si esprime.
