C’era in giro, insomma, una certa voglia di “dialetto”, e dubito che De Andrè non abbia tenuto conto (opportunamente, non opportunisticamente, sia chiaro) di questo clima, nel momento in cui decise di avventurarsi nell’uso del genovese.
Categoria: L’Italiano
Martina Cicogna intervista Philippe Guérin
l’Italianistica esiste a Paris 3 dal ‘69, ma a Parigi dal 1908 con la prima cattedra occupata da Henri Hauvette; fu lo stesso Hauvette a creare, cinque anni prima, la prima cattedra di Italianistica in Francia, a Grenoble nel 1903.
Cristiano Ragni intervista Anna Gadd Colombi
Preservare tanto la lettera quanto lo spirito di un’opera di letteratura deve essere lo scopo primario del traduttore letterario.
Debora Vitali intervista Claudio Giovanardi e Pietro Trifone
Lo studio dell’italiano è promosso da una pluralità di cause, com’è naturale che sia per la lingua di un paese che possiede diverse anime, alcune legate alla tradizione e altre aperte alla contemporaneità.
Maristella Petti intervista Anna Mioni
Un traduttore letterario professionista ha il dovere di tenersi aggiornato su tutti gli aspetti delle sue lingue di lavoro, tra i quali rientra anche la produzione letteraria, ma senza una comprensione dei vari registri linguistici, della cultura quotidiana di quell’area, delle fonti di ricerca affidabili, la conoscenza letteraria non è sufficiente.
