Nel 1866 ad una stenografa appena ventenne, Anna Grigor'evna Snitkina, venne proposto un lavoro: lo scrittore Fëdor Dostoevskij (Фёдор Михайлович Достоевский) aveva bisogno di dettare un romanzo in poche settimane. Egli aveva un gran debito economico e a carico numerosi parenti. Così aveva firmato un contratto capestro con un editore: gli avrebbe acquistato tutte le… Continua a leggere Chi non ha trascorso una notte insonne leggendo Dostoevskij?
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La virtù degli errori. Freud, Dostoevskij e gli errori di traduzione in “Descrizioni di descrizioni”
Pasolini lettore di Dostoevskij
«Solo gli uomini vivono; intorno a loro regna il silenzio». Bresson e il nichilismo de La mite
Considerato il racconto più intenso e problematico di Dostoevskij, "La mite" ha fatto e continua a far scrivere senza posa di sé. Meno noto, o quantomeno per lo più consegnato alla storia del cinema, è il film che ne trasse Robert Bresson.
