Non credo molto a un giornalismo “imparziale”: della realtà, vediamo soltanto quello che siamo preparati a vedere, e ogni sguardo è diverso, condizionato dalle nostre esperienze. Penso, quello sì, che il giornalismo debba essere “onesto”, raccontando ciò che si vede, anche se non ci piace. Non credo nemmeno che il romanzo sia una costruzione narrativa dell’io.
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L’attualità dell’antiquariato librario. Alessandro Tedesco dialoga con Edoardo Barbieri
In questi giorni è stata presentata la IV edizione della scuola estiva di Torrita di Siena dedicata al libro antico: Antiquariato e collezionismo librario: storia e metodo, dal 27 al 30 agosto 2018. Come mai una Scuola Estiva sul libro antico a Torrita? L’esperienza ormai pluriennale è estremamente positiva: luogo splendido, accoglienza cordiale, costi… Continua a leggere L’attualità dell’antiquariato librario. Alessandro Tedesco dialoga con Edoardo Barbieri
L’Archivio Segreto Vaticano. Un viaggio tra il fascino del mito e la realtà. Mario Coffa intervista Luca Carboni
L’Archivio Segreto Vaticano porta nel suo nome tre parole che, prese singolarmente, vengono circondate da un alone di mistero: l’archivio come diceva il maestro dell’archivistica italiana Eugenio Casanova è quella cosa che nessuno sa veramente a cosa serva: «Rari sono in Italia e altrove, coloro i quali sappiano che cosa sia un archivio; rarissimi, coloro i quali discernano a che veramente serva»; segreto è la parola che più ha creato l’alone di mistero, ma in realtà è la testimonianza dell’epoca storica in cui l’archivio nacque, il Seicento, in cui l’archivio non era considerato pubblico, a servizio dei cittadini o della storia, ma instrumentum regni, archivio del principe, arsenal de l’autorité, da qui segreto con il significato di privato (ma nella stessa epoca abbiamo anche l’archivio segreto dei Gonzaga e quello degli Este, oggi a Mantova e Modena); infine la parola Vaticano da sempre visto come luogo che nasconde chissà quale misteri.
Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Diego Ameixeiras nasce a Losanna nel 1976, ma studia e cresce in quella che è la sua ‘vera’ città natale, Ourense. Ha all’attivo diverse opere di genere noir che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Con il suo terzo romanzo Tres segundos de memoria (2006) è vincitore del Premio Xerais. Nel 2009 pubblica Dime algo… Continua a leggere Sejon Veshaj intervista Diego Ameixeiras
Maristella Petti intervista Vera Gheno
essere una sociolinguista mi ha resa più attenta a cogliere – e cercare di rendere – le differenze di tono, di stili, di dialetti che magari incontro nell’originale.
