avvenimenti · In primo piano

L’Italia paese ospite d’onore al 9° Festival Internazionale di Poesia di Patrasso

Dal 16 al 20 settembre 2026 Patrasso è tornata a essere un luogo d’incontro fra lingue, culture e diverse tradizioni poetiche, ospitando il 9° Festival Internazionale di Poesia, organizzato dal Poetry Office e dal portale culturale Culturebook.gr. All’edizione hanno partecipato, in presenza oppure online, 72 poeti e poetesse provenienti da 23 Paesi, nell’ambito di un… Continua a leggere L’Italia paese ospite d’onore al 9° Festival Internazionale di Poesia di Patrasso

avvenimenti · In primo piano

Per il nuovo mosaico di Roberto Deidier

Cosa muove l’inquietudine sotto la nitida superficie di una tela dipinta, dove immobilità e silenzio sembrano convergere? Cosa è rimasto fuori dal quadro e perché questa assenza, che confusamente avvertiamo, ci turba? La Gita in barca di Antonio Donghi, recentemente esposta a Roma nella bella mostra a Palazzo Merulana, figura bene come tema e insieme… Continua a leggere Per il nuovo mosaico di Roberto Deidier

In primo piano · Interventi

“La forma detenuta”, distillato d’azzurro

Certi giorni sono come un’epifania, hanno un che di serendipità, quel fenomeno bellissimo che si presenta quando stai cercando qualcosa e trovi improvvisamente altro. Succede in un giorno di primavera, il primo in realtà, il 21 di marzo, solitamente trascorso nella ricerca spasmodica di celebrare il potere catartico e la bellezza della poesia nel mese… Continua a leggere “La forma detenuta”, distillato d’azzurro

avvenimenti

Fabio Pusterla: «Tutti forse viviamo in un “quasi”»  

Tremalume è una parola inventata, anzi sbocciata per miracolo come un piccolo fiore sul foglio bianco inseminato dal pennino di Fabio Pusterla. È germogliata così, tremolante, con la spudorata timidezza dei neologismi poetici che si slanciano ad acciuffare idee diverse e le saldano insieme in un unico gesto di scrittura, simile a quello dell’«albo versorio»… Continua a leggere Fabio Pusterla: «Tutti forse viviamo in un “quasi”»