
L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni
A. Ciaralli – C. Pulsoni, Aneddoti letterari. Da Petrarca a Schewiller, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2024.
L’arco cronologico degli argomenti trattati nel libro è limitato a poco più di un secolo: si passa da un capitolo della storia della trasmissione dei Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca, al terzo quarto del Novecento con una serie di legami tra Pasolini e Scheiwiller, passando per una falsificazione leopardiana degli ultimi anni del secolo XIX.
Nel capitolo Onore ai vinti materiali inediti offrono l’opportunità di ricostruire le tormentate vicende della ‘riscoperta’ del ms. Vat. lat. 3195, celeberrimo testimone dell’opera petrarchesca. Da queste pagine emerge come la storia di un manoscritto possa riflettere le inquietudini di un’epoca.
Di Leopardi si analizza un frammento dell’Infinito contenente anche una versione in prosa che si vorrebbe propedeutica della famosa poesia. Già irrevocabilmente condannato da Sebastiano Timpanaro come falso materiale, il frammento, riemerso dopo lunghi anni di oblio, è ora definitivamente riconosciuto come falso.
L’apertura alla consultazione della Biblioteca di Mario Praz ha consentito di individuare una minuta ricca di interventi correttivi della versione inglese di Arsenio realizzata da Praz per «The Criterion» di Thomas S. Eliot. Ma tra i libri di Praz si trova anche una copia dell’edizione gobettiana di Ossi di seppia con interventi autografi dell’autore volti a correggere alcuni errori di stampa.
Fatti nuovi contengono anche le pagine su Ungaretti, le quali prendono spunto dall’emersione di stadi preparatori di Gridasti: Soffoco…, il componimento, da cui originò Il Dolore, scritto in ricordo degli ultimi momenti di vita del figlio Antonietto.
Infine, Nel mondo di Vanni Scheiwiller, ultimo capitolo del volume, si occupa del ruolo avuto dall’editore milanese nel riconoscimento di Pound da parte di Pasolini, nonché delle relazioni tra Scheiwiller, Biagio Marin e lo stesso Pasolini, e come questi abbia fatto scoprire la poesia di Marin in ambito nazionale.
Riconoscimenti
Il capitolo Nella biblioteca di Praz: Montale e Pasolini ha vinto la II edizione del Premio annuale internazionale “Eugenio Montale” per la saggistica letteraria montaliana «Ed è l’odore dei limoni», per la sezione “Premio per articoli/capitoli di studiosi di età superiore a 35 anni”.
Rassegna stampa
Marco Grimaldi, Storia, filologia e interpretazione, in Treccani.it (12 febbraio 2025)
Antonio Castronuovo, L’ozio del bibliofilo/2. Infinito apocrifo, La Biblioteca di via Senato Milano, Marzo 2025, p. 79.
Marco Vitale, Da Petrarca a Scheiwiller, in Succedeoggi (14 maggio 2025)
Livia Di Vona, Sia lode a Madama Filologia, ovvero: sul manoscritto di Petrarca e il leggendario incontro tra Pasolini & Pound, in Pangea. Rivista avventuriera di cultura & idee (17 maggio 2025)
Alessandro Gnocchi, Rissa per Petrarca e altri “aneddoti”, in Il Giornale (8 giugno 2025)

Ginevra Amadio, Filologia e sguardi d’autore, in Magma Magazine. Eruzioni letterarie (8 luglio 2025)
Antonello Tolve, in “Segno”, anno L, settembre-ottobre 2025, p. 68

Gabriella Palli Baroni, in “L’ospite ingrato“, 16 ottobre 2025.
Trifone Gargano, Invito alla lettura, in La Voce della Scuola, 17 ottobre 2025.
Federica Barboni, Affondi risolutivi da Petrarca a Montale, in “Alias”, 11 gennaio 2026.
Sandro Allegrini, Studiosi di UniPg sugli scudi del mondo culturale nazionale, in il Giornale dell’Umbria, 17 gennaio 2026.
Presentazione del volume presso la Fondazione Primoli (14 gennaio 2025)
Giuseppe Moscati, in “Charta” 134, VII (2025), p. 4
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