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I Poeti di Scipione

L’articolo intende presentare alcuni aspetti del rapporto intercorso tra il pittore Scipione (Gino Bonichi, 1904-1933) e i poeti del suo tempo ai quali egli, durante i pochi anni della propria esistenza, fu legato da mutua e proficua amicizia, come Leonardo Sinisgalli e Libero De Libero, e in modo particolare quello con Giuseppe Ungaretti, da lui considerato un vero e proprio maestro, fondamentale punto di riferimento e fonte di ispirazione per i propri dipinti. La vicenda viene in parte ricostruita attraverso i ricordi e le testimonianze di questi amici, effettuando anche, a titolo di esempio, qualche raffronto tra i loro testi poetici e quelli, rari, composti dallo stesso Scipione, non senza fare comunque riferimento a corrispondenze di temi e immagini ricorrenti nell’opera pittorica. Si vuole infine sottolineare l’importante esperienza, per quanto di breve durata, della rivista «Fronte», che l’artista contribuì a fondare e alla quale offrì, con i propri disegni, una rilevante collaborazione.

I poeti di Scipione

L'autore

Claudio Pasi
Claudio Pasi (Molinella, 1958) ha pubblicato le raccolte poetiche In linea d’ombra (Niemandswort, 1982); La casa che brucia, (Book Editore, 1993); la silloge Osservazioni / Observations, con traduzione inglese a fronte (Wellington NZ, Seraph Press, 2016); Nomi propri (Amos, 2018); Ad ogni umano sguardo (Aragno, 2019); Ad cô dal vièl / In fondo al viale, in dialetto bolognese (Ronzani, 2021); il poema La campagna dello zucchero (Il Ponte del Sale, 2023). Ha collaborato con recensioni, traduzioni e interventi critici a varie riviste online e cartacee, tra cui «Poesia», «Testo a fronte», «Filigrane».
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