Nel 2014, l’Istituto Italiano di Cultura di Atene ha ospitato una conferenza dal titolo tanto semplice quanto profondo: “A cosa servono i monumenti”. A tenerla è stato il professor Theodosis Tassios, una delle voci più autorevoli e poliedriche della Grecia contemporanea. Quella sera, con la sua consueta lucidità e ironia, il professore ci ha invitato a guardare ai monumenti non come semplici testimonianze del passato, ma come presenze vive, capaci di formare la nostra coscienza collettiva, di trasmettere una visione di civiltà e di orientarci nel presente. I monumenti, ha affermato Tassios, servono a ricordarci chi siamo stati, ma anche chi potremmo essere. Non sono solo simboli: sono strumenti educativi, specchi di un’etica pubblica, e in fondo, dichiarazioni di fiducia nella capacità dell’uomo di costruire bellezza, equilibrio, significato.
L’ingegnere che parla la lingua dell’umanesimo
La carriera accademica di Theodosis Tassios, professore emerito al Politecnico di Atene, è impressionante per ampiezza e profondità. Ingegnere civile tra i più stimati a livello internazionale, ha contribuito allo sviluppo dell’ingegneria sismica, idraulica e strutturale con centinaia di pubblicazioni scientifiche e progetti realizzati in tutto il mondo. Ma ciò che rende unica la sua figura è la sua visione dell’ingegneria come disciplina umanistica, radicata nella storia, nella filosofia, nell’etica. Da sempre appassionato studioso della tecnologia dell’antichità greca, ha mostrato come gli antichi costruttori non fossero semplici tecnici, ma pensatori capaci di coniugare scienza e cultura. I suoi studi su Erone di Alessandria, Archimede, i meccanismi del teatro antico o le tecniche costruttive delle civiltà classiche, lo pongono come un punto di riferimento internazionale nella storia della tecnologia.
Pensiero critico e ironia come strumenti di libertà
Nei suoi scritti, come nelle sue lezioni, Tassios non si è mai sottratto a una riflessione critica sul mondo moderno. I suoi interventi sulla stampa greca sono un esempio di rigore intellettuale e di rara libertà di pensiero. Con un’ironia elegante, spesso autoironico, affronta temi complessi: la crisi ecologica, la tecnocrazia, l’educazione, l’identità culturale, la responsabilità pubblica. Per lui, la conoscenza tecnica non ha senso senza una profonda coscienza etica, e ogni progresso senza misura è un rischio per la civiltà.
Un pensatore vivo e attivo
Oggi, a oltre novant’anni, Theodosis Tassios continua a essere un punto di riferimento per il dibattito scientifico e culturale in Grecia e all’estero. La recente conferenza organizzata in suo onore presso l’Unione Greco-Americana non è solo un tributo alla sua lunga e brillante carriera: è il riconoscimento della vitalità del suo pensiero e della sua voce, che ancora oggi invita a riflettere, con rigore e profondità, su ciò che costruiamo – letteralmente e simbolicamente – come società. Per il pubblico italiano, la figura di Tassios rappresenta un ponte ideale tra la cultura greca e quella italiana: due civiltà che condividono l’eredità classica, la passione per il sapere e il bisogno urgente di ritrovare equilibrio tra scienza e umanesimo. Le sue parole risuonano come monito e come speranza: non possiamo costruire un futuro se non sappiamo riconoscere il valore – umano, culturale, etico – di ciò che ci ha preceduti. E forse, oggi più che mai, dovremmo tornare a chiederci con lui: a cosa servono i monumenti e pensare all’excursus e l’importanza sociale, storica e culturale dei monumenti nella società moderna.
Nota biografica
Figura eminente nella vita scientifica e professionale della Grecia, Theodosis Tassios, Professore Emerito del Politecnico Nazionale di Atene, è Membro dell’Accademia delle Scienze di Torino ed è Dottore Honoris Causa dell’Università di Liegi, dell’Università di Nanchino, dell’Università Democritea della Tracia, dell’Università Aristotele di Salonicco, dell’Università di Cipro, della Facoltà di Filosofia dell’Università Nazionale e Capodistriaca di Atene, dell’Università Panteion e dell’Università Agraria di Atene. È stato presidente di associazioni scientifiche internazionali, membro della Commissione Premi dell’American Concrete Institute (2015–2018), Professore a contratto all’Università di Pavia, perito pressο le Nazioni Unite e l’Unione Europea, Membro onorario dell’Associazione Italiana di cemento armato, nonché presidente onorario della Società Filosofica Greca e presidente della Società per lo Studio della Tecnologia Greca Antica e Bizantina. Ha pubblicato oltre 500 articoli scientifici e 60 libri in varie lingue. Nel settembre 2013, gli è stato conferito l’International Award of Merit in Structural Engineering dalla International Association for Bridge and Structural Engineering (IABSE) di Zurigo. Nel 2023 durante il 17o Congresso Internazionale di Ingegneria Sismica che si è svolto in Giappone, i giovani ingegneri hanno avuto l’opportunità di incontrare il maestro dell’ingegneria sismica, il professor Tassios.
L'autore
- Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.
Ultimi articoli
avvenimenti6 Ottobre 2026La memoria sulla soglia del mare
In primo piano4 Ottobre 2026ADASIM – Fondazione Dante Alighieri Scuole Italiane nel Mondo
avvenimenti2 Ottobre 2026Abitare due lingue: i 70 anni della Scuola Italiana di Atene
avvenimenti27 Settembre 2026Festival Internazionale di Poesia di Atene
