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Il sogno

L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni

È noto che tutti sognano: si tratta di una attività spontanea inconscia, imprevedibile. E mi chiedo come mai alcuni li ricordiamo, mentre molti no? E quando usiamo le espressioni: è un sogno o si realizza un sogno, sono affermazioni corrette? O si vuole sostenere che certi progetti o speranze, qualcuno lo ha sognate?

L’interpretazione dei sogni è stata materia di sviluppo della psicanalisi e ho avuto modo di confrontarmi con la sterminata produzione letteraria, ma oggi mi viene da riflettere: i cosiddetti sogni belli, per la mia esperienza, non li ricordo, al contrario mi ricordo distintamente di quelli brutti e persino di quelli terrificanti. E di nuovo mi domando perché? Probabilmente perché parliamo a noi stessi e ci autoavvertiamo che dobbiamo crescere, liberarci dal fittizio che ci circonda e ci inonda.

Quel fittizio prodotto della nostra realtà virtuale che annulla la spontaneità dei nostri sentimenti e nasconde le autentiche nostre aspirazioni nel processo di autorealizzazione.

Dare significato reale ai mostri simbolici che ci atterriscono nottetempo, perché non c’è nessuno che si intromette e ce li programma, ci restituisce la nostra parte autentica, quella che ci sollecita a rimuovere con la dovuta sincerità quelle immagini.

I mostri simbolici sono un dato positivo, perché evidentemente ancora esiste una parte di noi autentica e reale.

BEN VENGANO I BRUTTI SOGNI!

 

L'autore

Romeo Pulsoni
Romeo Pulsoni (campomonticchio@gmail.com) è medico, esperto di fisica delle particelle, contadino, psicanalista, coofondatore nel 1988 con Giovanni Bollea di “ALVI” (Alberi per i vivi), e già docente a contratto dell’Università dell’Aquila. Nel 2009 è stato responsabile sanitario dei territori identificati come COM 1 (L’Aquila Città) e COM 4 (area tra Pianola e Celano) per l’emergenza sisma. Questa funzione, svolta per l’intero periodo emergenziale, comprendeva la gestione della Sanità pubblica, dell’Igiene pubblico e ambientale, dell’organizzazione dell’assistenza, della vigilanza e controllo delle attività commerciali e produttive. Per tale impegno è stato insignito della Medaglia d’argento per la Sanità pubblica dal Presidente della Repubblica.