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Festival Internazionale di Poesia di Atene

12° Festival Internazionale di Poesia di Atene, da lunedì 28 settembre a giovedì 1° ottobre 2026

Χωρίς έξοδο κινδύνου. Ποιήματα για θρυμματισμένους καιρούς // Senza uscita di emergenza. Poesie per tempi in frantumi

Atene, la poesia cerca un varco

Dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, il 12o Festival Internazionale di Poesia di Atene riunirà sessanta poeti greci e tredici ospiti stranieri. Il titolo scelto dal Circolo dei Poeti, Senza uscita di emergenza. Poesie per tempi in frantumi, guarda alle inquietudini del presente senza rinunciare alla possibilità di attraversarle con la parola. La poesia non offre una via di fuga già tracciata: può però aprire una fessura là dove tutto sembra chiuso.

Il Festival Internazionale di Poesia di Atene è stato fondato dal Circolo dei Poeti nel 2013, nel pieno della crisi economica greca. Il suo scopo è contribuire all’apertura della poesia greca verso l’esterno, collocare Atene sulla mappa dei festival letterari europei e creare le condizioni per far conoscere all’estero la tradizione letteraria greca e metterla in dialogo con altre tradizioni. Vi hanno già partecipato importanti esponenti della poesia mondiale come Adam Zagajewski, Juan Carlos Mestre, Pia Tafdrup, Carolyn Forché, Jack Hirschman e molti altri, così come alcuni fra i più importanti poeti greci membri del Circolo Kikì Dimulà, Titos Patrìkios, Nanos Valaoritis, Katerina Angelaki-Rouk, Anastasis Vistonitis, Dimitra Ch. Christodoulou. È il festival che ha aperto la strada alla fioritura di altre iniziative poetiche analoghe in tutta la Grecia.

Il festival si inaugurerà  lunedì 28 settembre alle 19:00 nella Sala Dimitris Mitropoulos dell’Auditorium di Atene. Fra gli ospiti che leggeranno i propri versi figurano Ilya Kaminsky, Andrea Cote, Michael Krüger, Tadeusz Dąbrowski e Alicia E. Stallings e l’italiana Chiara Catapano. Al pianoforte, Vasilis Papadopoulos accompagnerà la serata inaugurale.

Nei giorni successivi le letture raggiungeranno l’Istituto Cervantes, la Fondazione Takis Sinopoulos e alcune librerie della città. Mercoledì 30 settembre, accanto a una conversazione pubblica alla libreria Patakis, sono previsti incontri alla Mandra del Blocco di Kokkinia (importante luogo della memoria storica, legato a uno dei più tragici eccidi compiuti in Grecia durante la Seconda guerra mondiale), al municipio di Haidari e al centro culturale Aetopouleio di Chalandri. La poesia entrerà così in luoghi diversi, ciascuno con la propria storia e i propri lettori.

La cerimonia di chiusura si terrà giovedì 1° ottobre alle 19:00 presso la Scuola Americana di Studi Classici ad Atene. In questa occasione sarà conferito il Premio Barbara Fields-Siotis, istituito dal Circolo dei Poeti nel 2019, dopo la morte di Barbara, e assegnato per la prima volta alla poetessa Zefi Daraki. Il riconoscimento, accompagnato da un premio di 2.000 euro, viene attribuito per l’insieme dell’opera, alternando ogni anno un poeta greco e uno straniero. Nel 2026 spetterà a un autore straniero; il suo nome non è ancora indicato nel programma pubblicato.

Nata a Minneapolis nel 1939 e scomparsa ad Atene il 7 giugno 2019, Barbara Fields-Siotis dedicò alla poesia molto più del proprio interesse di lettrice. Dal 1989 collaborò con il marito, il poeta Dinos Siotis, alla realizzazione delle riviste Revmata, (de)kata e Poetix. Partecipò inoltre all’organizzazione del Festival Letterario Internazionale di Tinos e del Festival Internazionale di Poesia di Atene. Il suo lavoro, svolto spesso lontano dal palcoscenico, contribuì a creare le condizioni concrete perché libri, autori e lettori potessero incontrarsi.

Dinos Siotis fu tra i fondatori del Circolo dei Poeti nel 2011 e ne divenne il primo presidente. Oggi il Circolo è presieduto dal poeta Dimitris Angelis, che ne accompagna le attività e dirige il Festival Internazionale di Poesia di Atene. Nel passaggio tra le generazioni rimane viva una vocazione comune: dare alla poesia greca occasioni di incontro con altre lingue e tradizioni. Il premio istituito in memoria di Barbara custodisce una parte essenziale di questa storia, ricordando il contributo che offrì alle riviste e ai festival costruiti insieme a Dino.

Dopo Zefi Daraki, il premio è stato conferito a Bei Dao, Anastasìs Vistonìtis, Dana Gioia, Giorgos Blanas, Alicia E. Stallings e, nel 2025, a Ilias Kefàlas. In questa successione di voci greche e internazionali si riconosce l’eredità di Barbara: la convinzione che la poesia abbia bisogno di ascolto, di scambio e di persone disposte a costruire ponti fra le lingue.

 

 

L'autore

Giorgia Karvunaki
Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione  - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.