avvenimenti · In primo piano

Mrdjan Bajic, Facciamo finta di niente (Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata)

Segnato da un atmosfera che trasforma esteticamente i documenti in monumenti, in totalizzatori di conoscenza capaci di contenere al loro interno ogni minima traccia lasciata dagli uomini, il lavoro di Mrdjan Bajić (Belgrado, 1957) si presenta come un contenitore che invita a riflettere e a riaccendere la coscienza collettiva, come un terreno che assorbe la memoria e la storia, ma con il desiderio di offrire non tanto moralismi, quanto piuttosto preziose albe di una verità che «di fatto è fragile ma irreversibile, ostinata, resistente agli urti» della falsità.