L'immagine di copertina è di Enrico Pulsoni È prassi comune che per stabilire un qualsivoglia percorso è necessario un orientamento: la partenza e l’arrivo: questo vale per una gara sportiva, per un viaggio e così via. Per quanto attiene al percorso più importante esistono questi due punti: la nascita e la morte. Il primo è… Continua a leggere I due punti fondamentali
Categoria: Letture
Andrea Camilleri e il “plusvalore” del Male
Per comprendere appieno l’ultima opera di Andrea Camilleri, Autodifesa di Caino, conversazione scritta da autentico «contastorie» qual era (e come amava definirsi), che avrebbe dovuto tenere, sul modello di Conversazione su Tiresia, il 15 luglio del 2019, alle Terme di Caracalla, occorre tornare indietro di qualche anno, al saggio Il Rinascimento e l’orologio a cucù,… Continua a leggere Andrea Camilleri e il “plusvalore” del Male
Moravia aveva ragione (…e Pasolini?). Note in margine a un inedito moraviano
Difficile trovare traccia nella pur sterminata bibliografia moraviana del trattamento filmico «Questa è la nostra città», del 1947, se escludessimo pochissimi articoli del 1999, del 2002, del 2018, e del 2023 (tutti debitamente documentati nella puntuale Nota al testo, a cura di Alessandra Grandelis, curatrice del volume Bompiani, che, per la prima volta, nel 2025,… Continua a leggere Moravia aveva ragione (…e Pasolini?). Note in margine a un inedito moraviano
Antiarte, «regalità sacrale», «potenza». Julius Evola tra estetica e politica nel periodo dell’entre-deux-guerres (da Futur-Dada al «tradizionalismo integrale»)
Lasciate che l’immagine del grande combattimento sbocci dall’ebbrezza come un’orchidea rosso-sangue, accesa di dorate strisce di fuoco. E’ un’opera d’arte di quelle che danno gioia agli uomini. Ernst Jünger, Fuoco e sangue, 1925 L’uomo occidentale della nostra epoca vince il «demonico» attraverso la forma. La sua magia è la costruzione tecnica… Lo Stato è il… Continua a leggere Antiarte, «regalità sacrale», «potenza». Julius Evola tra estetica e politica nel periodo dell’entre-deux-guerres (da Futur-Dada al «tradizionalismo integrale»)
Marcel Proust, alla ricerca di Albertine
Nella primavera del 1922 Marcel Proust chiamò la sua governante, Céleste Albaret, una giovane donna semplice ed intelligente, affezionatissima allo scrittore e le disse: “Ho una grande notizia. Ho messo la parola fine”. Il romanzo a cui lavorava da circa quindici anni era finito. Il suo titolo era “Alla ricerca del tempo perduto” (À la… Continua a leggere Marcel Proust, alla ricerca di Albertine
