Il 4 maggio di venticinque anni fa ci lasciava Pietro Tripodo. Nel corso di questi anni Tripodo è stato oggetto di ricerca da parte di numerosi studiosi. Limitando la selezione ai nomi degli autori dei contributi a me noti, e sperando di non averne dimenticato nessuno, menziono in ordine rigorosamente alfabetico: Alviti, Argurio, Bologna, Canettieri,… Continua a leggere A mo’ di premessa
Categoria: Letture
CALEIDOSCOPICO PIETRO TRIPODO
CALEIDOSCOPICO PIETRO TRIPODO è la plaquette che ho realizzato in questa occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Pietro Tripodo, per i tipi de Il Bulino di Sergio Pandolfini. Il titolo trae spunto dal libriccino COSETTE SCENE DI MISERABILI PAESAGGI, in cui Pietro era presente con due carmina figurata. Uno dei due carmen è stato ristampato anastaticamente… Continua a leggere CALEIDOSCOPICO PIETRO TRIPODO
Note e ricordi intorno alle prime versioni di Pietro Tripodo. Le sillogi poetiche degli anni Settanta
Pietro Tripodo negli anni Sessanta e Settanta Ho già in diverse occasioni ricordato Pietro Tripodo, di cui è nota e celebrata la ricca, “febbrile”, attività di “poeta e traduttore” negli ultimi due decenni del Novecento. Con Pietro, compagno di liceo negli anni Sessanta, interlocutore assiduo negli anni Settanta e poi amico di una vita ahimè… Continua a leggere Note e ricordi intorno alle prime versioni di Pietro Tripodo. Le sillogi poetiche degli anni Settanta
«Tutta l’opera di Pietro si può tenere comodamente in una mano»
«Tutta l’opera di Pietro si può tenere comodamente in una mano, peserà poco più di un etto». Questa idea fiabesca di leggerezza e di gracilità legata a Pietro Tripodo, alla sua produzione letteraria finora stampata (non si può che auspicare l’edizione completa almeno dei preziosi, cospicui materiali conservati da Ignazio Visco), è di Emanuele Trevi,… Continua a leggere «Tutta l’opera di Pietro si può tenere comodamente in una mano»
Il riscoperto codice autografo di Giovan Battista Vecchietti, avventuriero, bibliofilo e poeta (ms. BAV Vat. Lat. 8853)
Lo studioso arabista francese Jean-Baptiste Duval, in visita al direttore della Tipografia medicea orientale, Giovan Battista Raimondi (1536-1614), un bel giorno di dicembre del 1608 ebbe la ventura di trovarsi davanti uno dei più peculiari collaboratori della Tipografia, ovvero Giovan Battista Vecchietti. Scrive il Duval (dal ms. Parigi, Bibliothèque nationale de France, Ms. français 13977, c. 223v;… Continua a leggere Il riscoperto codice autografo di Giovan Battista Vecchietti, avventuriero, bibliofilo e poeta (ms. BAV Vat. Lat. 8853)
