Massimo Arcangeli, linguista, critico letterario e sociologo della comunicazione, insegna all'Università di Cagliari. È garante per l'Italianistica nella Repubblica Slovacca e componente del collegio di dottorato in Linguistica storica e Storia linguistica italiana della Sapienza Università di Roma. Collabora con la Società Dante Alighieri, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e le maggiori testate giornalistiche nazionali. Le… Continua a leggere Silvia Argurio intervista Massimo Arcangeli
Categoria: L’Italiano
Eugenio Barzagli intervista Nino De Vita
Quando, a trent’anni, mi sono messo a scrivere in dialetto, la tentazione della prosa si è di nuovo affacciata e per il semplice motivo che io dovevo questa volta propriamente narrare. E così ho scritto in prosa il primo racconto di Cutusìu intitolato Ottu giugnu millinuvicuntucinquanta, l’ho anche in questa forma pubblicato in una rivista “Lunarionuovo” che allora si pubblicava a Catania. Ma anche questa volta la cosa non è andata avanti, sono ritornato ai versi.
Francesco Davoli intervista Luciano Cecchinel
Luciano Cecchinel nasce a Lago, frazione del comune di Revine Lago, in provincia di Treviso, nel 1947. Nel 1971 si laurea in Lettere moderne presso l'Università di Padova, e insegna a lungo materie letterarie nella scuola media. Ha pubblicato le raccolte di poesia Al tràgol jért. L'erta strada da strascino (I.S.Co, 1988; successivamente riedita,… Continua a leggere Francesco Davoli intervista Luciano Cecchinel
Alessandra Cutrì intervista Antonio Marzo
Antonio Marzo descrive il fenomeno degli adattamenti dialettali della Divina Commedia dall’Ottocento a oggi, facendo un bilancio complessivo sulla provenienza geografica delle traduzioni e sulla scelta delle cantiche e dei canti da trasporre in dialetto e soffermandosi, infine, sul V canto dell’Inferno.
Silvia Argurio intervista Paolo Cristiano
Le mie tappe sono state inizialmente al mio paese, dove ho lavorato, poi sono venuto a Roma, e prima ancora a Milano dove avevo trovato lavoro in un giornale (ma all'epoca i miei non hanno voluto che seguissi quella strada). Ho fatto diverse mostre in Italia e in Europa.
