Con Koscinìzo fonè – Setaccio voci, Leo Luceri costruisce una raccolta che si muove lungo le frontiere linguistiche e culturali del Mediterraneo, trasformando la poesia in uno spazio di attraversamento, ascolto e custodia della memoria. Il titolo stesso — “setaccio voci” — evoca un gesto lento e necessario: filtrare, trattenere, salvare ciò che rischia di… Continua a leggere Koscinìzo fonè – Setaccio voci. Dialogo con Leo Luceri
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Leo Luceri e la geografia inquieta dell’identità
La poesia di Leo Luceri nasce da una soglia. Una soglia linguistica, anzitutto, ma anche geografica, culturale ed esistenziale. Negli occhi miei liquidi, pubblicato in Catalogna in edizione bilingue italiano-catalano, si presenta come un attraversamento continuo di frontiere interiori e collettive, dove il Mediterraneo non costituisce soltanto uno spazio geografico, bensì una vera e propria… Continua a leggere Leo Luceri e la geografia inquieta dell’identità
La resistenza linguistica del griko
La raccolta poetica Koscinìzo fonè – Κοσκινίζω φωνές – Setaccio voci di Leo Luceri non è soltanto un libro di poesia: è un atto di resistenza linguistica, una dichiarazione d’esistenza di una lingua minoritaria che continua ostinatamente a respirare dentro la memoria collettiva del Salento grecofono. Fin dal titolo, il gesto del “setacciare” assume una… Continua a leggere La resistenza linguistica del griko
Il griko non ha perso i capelli (sulle difficoltà della traduzione in griko)
L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni Qualche settimana fa un’amica mi ha chiesto se volevo tradurre in griko, per un progetto multilingue, una poesia scritta in gallego da Claudio Rodríguez Fer. Le ho detto subito che sarei stato felice di farlo purché la poesia non fosse troppo lunga. Mi ha assicurato che era piuttosto… Continua a leggere Il griko non ha perso i capelli (sulle difficoltà della traduzione in griko)
