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Festival di Atene ed Epidauro / grape – Greek Agora of Performance

Il grape – Greek Agora of Performance, l’ormai affermato mercato delle arti performative greche all’interno del Festival di Atene ed Epidauro, si svolge per il terzo anno consecutivo.

Mira non solo a promuovere sistematicamente la drammaturgia contemporanea greca alla scena internazionale ma si rivolge contemporaneamente anche al pubblico più ampio ed è parte integrante del programma artistico del Festival di Atene ed Epidauro.

Vita, vecchiaia e morte di una donna del popolo

Opera basata sul libro di Didier Eribon

Inno agli invisibili della classe operaia e, allo stesso tempo, omaggio alla figura materna, La vita, la vecchiaia e la morte di una donna del popolo, del celebre filosofo e sociologo francese Didier Eribon, recentemente pubblicato in greco (edizioni Nisos, 2024), ha origine autobiografica ed è dedicato alla madre dell’autore. Si tratta di un’opera profondamente politica che delinea con coraggio e onestà il ritratto di una donna della classe lavoratrice. Portando in primo piano le sue difficoltà, i sogni e le disillusioni, il libro intreccia in modo inscindibile – come suggerisce anche il titolo – l’identità individuale con l’origine e il destino di classe, in particolare delle donne. Il personale si fa chiaramente politico, mentre il tema della terza età e dei diritti delle donne anziane è al centro della narrazione.

In che misura le donne della classe operaia hanno realmente la possibilità di determinare la propria vita? “Chi parla? Chi ha diritto di parola?” si chiede l’autore. E chiama artisti e intellettuali alle proprie responsabilità, sottolineando che è loro dovere dare voce a tutte e tutti coloro che restano ai margini.

A portare in scena il libro è Sofia Antoniou, giovane regista diplomata presso la Scuola di Arte Drammatica del Teatro Nazionale greco, che si distingue per il suo particolare interesse verso il teatro come esperienza conoscitiva.
Lo spettacolo segue i ricordi della madre dell’autore del libro che riaffiorano attraverso una danza di attori e attrici della terza età, i quali si muovono in uno spazio empirico e associativo, incarnando le esperienze della donna. La regia oscilla tra il realismo e il sogno, dando vita a uno spazio di memoria vibrante.

Il 22 luglio, dopo lo spettacolo, in Pireos 260, si è tenuta una conversazione tra l’autore Didier Eribon e Dimitra Kondylaki, Professoressa Associata del Dipartimento di Filologia Francese dell’Università Nazionale e Capodistriaca di Atene, nonché consulente editoriale del Festival di Atene ed Epidauro. 

Dal sito del festival: https://aefestival.gr/

 

 

 

L'autore

Giorgia Karvunaki
Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione  - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.