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Elpenore. Un personaggio da Omero ai tempi moderni

L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni        

Nel poema omerico dell’Odissea ha sempre provocato sorpresa il personaggio di Elpenore, uno dei compagni di Ulisse, ricordato ben tre volte in 44 versi, nonostante tanta importanza non appaia giustificata dalla “qualità” della persona, davvero per nulla esemplare. Un mistero. Perché un semplice rematore sulla nave di Ulisse, Elpenore, riesce a diventare nel corso dei secoli un personaggio-tipo, non solo, ma ha pure modo, nei tempi moderni e contemporanei, di “moltiplicarsi” in una variegata tipizzazione di coinvolgenti figure poetiche.

Con Pound nel 1917, dopo 28 secoli di completo silenzio e disinteresse, si inaugura la lunga stagione della reviviscenza e delle trasformazioni/metamorfosi di Elpenore che, sia pure sporadicamente, prosegue fino ai giorni nostri.

In una straordinaria successione di brillanti intuizioni Elpenore “risuscita” e torna a nuova vita, proponendo una galleria di personaggi/elpenori, ognuno con rinnovate caratteristiche storiche ed esistenziali, come una vera e propria sequenza di “variazioni sul tema”.

Oggetto di pietosa compassione, ma non meno anche di velato disprezzo e condanna morale, Elpenore giunge a trarre vivificante linfa in caleidoscopiche apparizioni, rivelazioni si direbbe, personali nel fascino di inedite atmosfere e originali colorazioni identificative, non evitando comunque pure rivisitazioni addirittura in chiave di archetipica “virtù negativa”, e ripercorrendo in forme di vivente quotidianità, sempre negli anni ‘900, gli omerici cammini di decadenza umana.

La personalità di Elpenore godrà, per altro verso, di studi nei quali assumerà nientemeno che vesti di filosofica saggezza per un futuro di odisseico eroismo vitale nella conoscenza delle cose e dell’umanità, come altresì verrà coinvolto quale parte passiva e sfruttata, nei meandri di una ideologia politica di sopraffazione dei deboli ad opera dei potenti.

Senza infine dimenticare la frequentazione di un Elpenore frammentato nelle dolenti traversie di orientamenti ideali sconfitti in un ambiente climatico greco pesantemente condizionato da mortali strascichi di guerra intestina e interminabili anni di piombo, come ugualmente senza dimenticare la “dispersione” elpenorea nel dramma bellico dell’invasione turca a Cipro, nel quadro di una visione di efferatezza criminale e totale oltraggio della dignità dell’essere umano.

Così l’antico personaggio tra realtà e mitologia assume le molteplici valenze di una avventurosa sempre presente effettività: innumerevoli gli elpenori tra di noi!

Qui di seguito il link per scaricare l’articolo nella sua interezza:

ELPENORE

 

L'autore

Crescenzio Sangiglio
È nato a Thessaloniki (Grecia) e tuttora risiede a Plaghiari (Thessaloniki). Studi Classici e Giurisprudenza. Servizio presso il Ministero degli  Affari  Esteri.  Studioso e traduttore di letteratura greca, di poesia in particolare, oltre che traduttore di poesia italiana in lingua greca. Circa 450 collaborazioni con riviste italiane e greche, nonchè siti internet su tematiche di letteratura, archeologia, etnologia (folclore), politica, religione, attualità. È autore del primo studio edito in Italia sulla canzone popolare urbana greca (Canzone Rebètika). È altresì in via di preparazione il correlato studio sulla canzone popolare rurale greca (Canzone Demòtica). È Membro Onorario della Società Ellenica degli Scrittori e Membro Onorario della Società degli Autori di Salonicco(Thessaloniki). Premio “Didò Sotirìu” 2021 della Società Ellenica Scrittori per l’opera di diffusione all’estero della letteratura greca. Premio 2026 della Società Traduttori Greci di Letteratura per il contributo a favore delle lettere greche.