In un intervento apparso il 19 luglio del 1974 su «Il Messaggero», Pier Paolo Pasolini, per celebrare il sesto centenario della morte di Francesco Petrarca (19 luglio 1374), rifletteva sulla lingua italiana. Partiva da considerazioni più generali, sulla “modernità” di Petrarca, sul suo essere narcisista (proprio «in senso clinico», precisava); sulla sua straordinaria «capacità di… Continua a leggere Lingua italiana, due padri (e un “padrino”): Dante, Petrarca e Manzoni
Categoria: Letture
Stig Dagerman, Autunno tedesco & Germania – Una fiaba d’inverno, Heinrich Heine
Stig Dagerman è uno scrittore svedese, nasce nel 1923 e muore suicida nel 1954 all’età di 31 anni. Abbandonato dalla madre sará cresciuto dai nonni. È dotato di una grande sensibilità e capacità di osservazione del “male di vivere”, coglie dell’accadere quell’aspetto nascosto nel “cono d’ombra”, che falsifica la realtà e permette il nascere ed… Continua a leggere Stig Dagerman, Autunno tedesco & Germania – Una fiaba d’inverno, Heinrich Heine
La Puglia incantata di Pier Paolo Pasolini
La notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975, presso l’Idroscalo di Ostia, Pier Paolo Pasolini venne ammazzato. L’Italia perdeva il poeta, lo scrittore, il regista, il drammaturgo, ma, soprattutto, perdeva l’intellettuale “a schiena dritta”, coscienza critica e civica del Paese. Il suo rapporto con Bari (e con la Puglia) fu costante, sin dai… Continua a leggere La Puglia incantata di Pier Paolo Pasolini
La vita per crescere, la crescita per vivere
L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni Cosa vuol dire vivere? Vivere a Roma, vuol dire abitare, ma anche vivere sulla terra è giusto, quindi vivere è avere un posto, ma è anche muoversi; se i voli spaziali avranno, come prevedibile, una rapida (relativamente) e organizzata evoluzione, vivere, nel senso di muoversi, sarà espandibile allo… Continua a leggere La vita per crescere, la crescita per vivere
A proposito di Leila Corbetta
Nel 1985 Leila Corbetta (Milano, 1918 – Lavagna, 1994) vinceva il premio Lerici-Pea con la lirica Canto finale: Sento stasera tremare i prati nel vento e nel mio cuore. Noi siamo così remoti alle cose eppure dentro ciascuna. Pensiamo l’immensità sia la notte stellata ma l’universo è racchiuso nella nostra più piccola vena. Essere vivi… Continua a leggere A proposito di Leila Corbetta
