Molto si è scritto, e detto, sulla barbarie perpetrata dal nazifascismo: le tante, vivide e coraggiose testimonianze di chi quell’odio razziale e quella brutale ideologia l’ha vissuti in prima persona (vedi Segre, Levi, Venezia etc.) hanno accompagnato per molti anni l’esperienza di vita e accademica di molti giovani, intellettuali e non. Eppure, il recente riaffiorare… Continua a leggere Il canto della terra, la morte per la Patria: come il Romanticismo ha nutrito il Terzo Reich
Tag: filosofia
Seed 2026
L’edizione 2026 di Seed. Design Actions for the Future esplora il concetto di umanità intesa come dimensione costitutiva dell’esperienza, a partire dalla relazione tra individui, comunità, ambiente e forme di alterità. La condizione umana, fondata sull’interdipendenza e sulla capacità di costruire legami, vive oggi mutamenti radicali, dipendenti dalla rapida evoluzione scientifica, tecnologica, ambientale e geopolitica.… Continua a leggere Seed 2026
Dopo la morte dell’autore. Dialogo con Marco Pacioni
Che cosa significa essere autore oggi, quando la scrittura passa attraverso dispositivi, immagini, algoritmi, sistemi generativi e una crescente reificazione dei generi? È da questa domanda che nasce il mio interesse per Roland Barthes e il relativo approfondimento che Marco Pacioni gli ha dedicato per Feltrinelli. Il mio percorso nasce dall’incontro tra filosofia e cinema… Continua a leggere Dopo la morte dell’autore. Dialogo con Marco Pacioni
Solipsismo: cosa so delle altre menti?
L'immagine di copertina è di Enrico Pulsoni «If he looks and sounds and behaves like a person, then as far as I’m concerned, that’s what he is» Ian McEwan, Machines like me. In un breve articolo pubblicato in questa rivista (Intelligenza artificiale: artificio o realtà?) immaginavo, con uno sforzo della fantasia degno di una pellicola… Continua a leggere Solipsismo: cosa so delle altre menti?
Marco Pacioni, Roland Barthes. Il gesto della voce
Roland Barthes ha messo il linguaggio al centro di una riflessione radicale che ha per sempre modificato il nostro modo di intendere la critica letteraria, la teoria dei segni e il pensiero sulla soggettività. Lo ha fatto restituendo alla scrittura la sua componente corporea, tattile e visiva, prima che discorsiva, per liberarla dal carattere autoritario… Continua a leggere Marco Pacioni, Roland Barthes. Il gesto della voce
