La “questione della fame”, a partire dal secondo Ottocento, assurge a perno dell’interpretazione della modernità letteraria. Lo studio delle discrepanze tra Nord e Sud, tra città e campagna permette una ricostruzione attenta delle trasformazioni storiche, culturali e politiche dell’Italia che va avviandosi al Novecento, nella prospettiva dell’homo edens “figura moderna identificabile dalla qualità e dalla… Continua a leggere “Homo edens”: questione alimentare e letteratura. Dialogo con Elisa Chiocchetti
Tag: letteratura
Renzo Barsacchi: la poesia come dialogo inquieto con Dio
Tra i poeti toscani del secondo Novecento che meriterebbero una più ampia considerazione critica, Renzo Barsacchi occupa una posizione singolare. Nato a Castagneto Carducci il 19 aprile 1924 e morto a Donoratico l'11 luglio 1996, Barsacchi trascorse quasi tutta la propria esistenza nel territorio nel quale era nato, lavorando per oltre quarant'anni nel Comune di… Continua a leggere Renzo Barsacchi: la poesia come dialogo inquieto con Dio
Stefan Zweig, un gentleman viennese
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo uno studente diciannovenne, Gavrilo Princip, nazionalista serbo, sparò due colpi di pistola contro l’Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia. Entrambi morirono. Lui era l’erede al trono dell'Impero austro ungarico. Un mese dopo, inaspettatamente, scoppiò la Prima guerra mondiale. Nel patriottismo enfatico delle nazioni in guerra, tra le fanfare e… Continua a leggere Stefan Zweig, un gentleman viennese
Qualcosa su Virginia Woolf
Nel 1915 una giovane scrittrice inglese esordiva nel mondo letterario con un romanzo “La crociera” (The Voyage Out). Aveva 33 anni e si chiamava Virginia Stephen. Sul libro appariva il suo nome da sposata, Virginia Woolf. “La crociera” era un buon romanzo ma nessuno avrebbe potuto immaginare che Virginia (come la chiameremo da qui in… Continua a leggere Qualcosa su Virginia Woolf
Erich Maria Remarque e il suo capolavoro: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”
Nel 1921 il famoso scrittore viennese Stefan Zweig ricevette la lettera di un ragazzo sconosciuto che gli scriveva: "Ho 23 anni, sono stato il capro espiatorio dei miei genitori, aderente del Wandervogel (un’associazione naturista molto nota all’epoca poi sciolta dai nazisti), contadino, operaio, soldato, autodidatta, insegnante, scrittore. Mi trovo attualmente in un tale groviglio del… Continua a leggere Erich Maria Remarque e il suo capolavoro: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”
