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Il caso sorprendente del dottor James Barry

Nel 1865 scoppiò a Londra un grande scandalo. Alcuni giornali riportarono una notizia sensazionale che ben presto divenne l’argomento principale di conversazione nei salotti dell’aristocrazia londinese. La notizia era così sorprendente che due anni dopo Charles Dickens, il più grande scrittore d’Inghilterra, prese la penna per scrivere un articolo su di essa. Riguardava l’eminente dottor James Barry che era deceduto nel 1865. Il dottor Barry era stato un luminare della medicina e un militare dell’Impero Britannico. Il governo decise di criptare tutti i documenti relativi a lui per ben cento anni.

Ma chi era veramente James Barry? La sua storia iniziò nella verde Irlanda. Non si sa la data precisa della sua nascita che gli storici situano tra il 1786 e il 1799. L’isola era ancora interamente sotto il dominio degli inglesi che l’avevano conquistata nel 1171 ma i fieri irlandesi non si erano piegati al dominio dell’impero britannico, che era allora il più vasto del mondo, possedeva colonie in Asia, Africa, Medio Oriente, America, Australia e L’India, chiamata ‘la gemma dell’Impero’.

L’Irlanda era un paese molto cattolico e agricolo, in gran parte povero e parecchi irlandesi emigravano negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Anche la famiglia di Jeremiah Bulkley non aveva una buona situazione economica. Bulkley era un fruttivendolo di Cork, una bellissima cittadina situata sul mare nel sud del paese, però sua moglie era la sorella di un celebre pittore, James Barry (che non era il James Barry di cui stiamo parlando ma suo zio). Il pittore Barry era noto anche per le sue idee progressiste ed era amico di William Godwin, illustre saggista precursore del socialismo, che aveva sposato Mary Wollstonecraft, autrice di libri rivoluzionari che si occupavano della condizione delle donne. Quindi anche se la situazione economica dei Bulkley era modesta, il loro milieu culturale e politico era invece elevato. È questo un fattore importante nella storia seguente del futuro dottor James Barry che, in realtà, non si chiamava James Barry e non era un ragazzo ma una ragazza di nome Margaret Ann Bulkley.

La situazione familiare ebbe un ulteriore tracollo quando suo padre finì in carcere e lei e sua madre si trovarono in una situazione ancora più incresciosa. Fortunatamente, un capitano venezuelano Juan Miranda, che risiedeva a Cork, prese sotto la sua protezione Margaret Ann Bulkley. A circa 10 o 12 anni Margaret Ann, che era molto intelligente, scelse di intraprendere, con il consenso di sua madre, la difficile carriera di medico. La qual cosa sarebbe stata impossibile allora per una ragazza: tutte le facoltà di medicina erano interdette alle donne (e non solo le facoltà di medicina ma anche tutte le altre).

Ufficialmente, la prima donna medico inglese fu Elizabeth Barrett Anderson, che a metà Ottocento dovette superare non pochi ostacoli per diventare una dottoressa anche se in realtà, non ufficialmente, fu James Barry. Nel 1813, Margaret Bulkley assunse il nome di James Miranda Barry e abiti maschili e, accompagnata da sua madre, si recò ad Edimburgo in Scozia, dove si iscrisse all’università in cui c’era una importante e qualificata facoltà di medicina.

Da questo momento ci riferiremo a lei al maschile e con il nome di James Barry, così come lei aveva scelto di farsi conoscere. È sorprendente che una persona di quell’età potesse frequentare l’università dove, tra parentesi, la tesi di laurea doveva essere discussa in latino e non in inglese. Per alcuni anni James Barry visse ad Edimburgo studiando alacremente ma non fu semplice e dovette scontrarsi con il bullismo dell’epoca. Infatti secondo i racconti dei suoi coetanei, James Barry era un giovane introverso, minuto, mingherlino, con i capelli rossi, gli occhi celesti, il colorito pallido e veniva preso in giro per il suo aspetto femminile, la sua voce aggraziata e le sue buone maniere. Ma egli non si lasciò intimidire troppo dai suoi aggressivi e goliardici compagni, studiò accanitamente e discusse una tesi che ancora oggi è considerata eccellente. In seguito, si specializzò in chirurgia ed anatomia presso un professore di Londra per entrare verso i 16 anni nell’esercito come medico e militare e venne immediatamente mandato a Capetown, in Sudafrica, allora colonizzato dagli inglesi e dai boeri olandesi.

Qui si fece notare per il suo talento, il suo carattere irascibile, la sua grande devozione per i malati. Saranno questi i tratti che nei 46 anni della sua carriera medica furono riportati da tutti coloro che lo conobbero. Infatti James Barry aveva idee molto avanzate per l’epoca riguardo alla medicina, innanzitutto considerava molto importanti fattori come l’alimentazione e l’igiene di cui allora nessun medico si occupava. Egli stesso era vegetariano ed astemio, cosa piuttosto rara tra i militari inglesi ed irlandesi. Alcuni suoi pazienti raccontarono come egli entrasse nella stanza dei malati con grande rispetto parlando a voce bassa, sapesse visitare toccando con delicatezza i malati senza mettere in imbarazzo le donne, si raccomandasse di cambiare tutti i giorni l’aria aprendo le finestre e di osservare una stretta igiene e una dieta appropriata di cui egli stesso si occupava. In più, il dottor Barry ingaggiò nel 1824 in Sudafrica in una lotta contro tutti quei droghieri e farmacisti ante litteram, che vendevano improbabili medicinali, polveri di cui non si sapeva bene l’origine, tra cui vi erano mescolati anche l’oppio e l’arsenico, in dosaggi del tutto arbitrari che spesso procuravano peggioramenti nei pazienti a causa di un uso improprio. James Barry sosteneva che i medicinali dovessero avere una autorizzazione e che i medici dovessero specificare in modo chiaro i dosaggi da assumere e che, anche a causa del clima caldissimo sudafricano, dovessero essere conservati in modo adeguato.

Tutto ciò appare oggi evidente non lo era affatto nel 1800. Gli strani miscugli che si vendevano allora erano una grande fonte di incassi e James Barry si inimicò i droghieri e i commercianti di medicine inglesi del Sudafrica. Ma anche un’altra cosa scandalizzò gli inglesi della colonia più reazionari e razzisti (c’erano naturalmente anche inglesi non razzisti) e cioè che il dottor James Barry non aveva solo pazienti bianchi dell’alta società britannica e militari ma curava anche gli africani e gli indiani che erano immigrati in Sudafrica.

Egli trattava tutti allo stesso modo, non faceva alcuna differenza se un paziente era bianco o nero, ricco o povero, un aristocratico o un proletario, un uomo o una donna. Egli si occupò anche dei malati di un lebbrosario che erano completamente abbandonati a loro stessi e dei ricoverati nel manicomio, vittime di molti soprusi e violenze. Le condizioni del lebbrosario, del manicomio e degli ospedali del tempo erano tragiche: estrema miseria, estrema sporcizia, rischi di infezioni di qualsiasi genere.

Un altro grande successo del dottor James Barry fu che, in una situazione di emergenza, fu il primo medico a compiere un parto cesareo in Africa ad una donna inglese. Sia la madre sia il bambino sopravvissero in buona salute. Anche se i parti cesarei erano conosciuti fin dall’antichità era allora una operazione molto pericolosa perché non esistevano antibiotici ed antisettici. Il dottor James Barry dovette sempre sostenere la parte maschile che aveva assunto da quando, appena adolescente, si era iscritto all’università di Edimburgo. Ma quale era il suo orientamento sentimentale? Sulla sua vita sono state scritte in Inghilterra alcune biografie e i saggisti hanno formulato due ipotesi: alcuni propendono per l’idea che James Barry fosse una ragazza eterosessuale che aveva assunto un’identità maschile solamente per poter realizzare il suo sogno di diventare un medico, sogno che come abbiamo visto sarebbe stato impossibile senza quella soluzione. Ma è lecito chiedersi, per poter esercitare una professione una ragazza avrebbe davvero rinunciato alla sua vera identità, alla possibilità di sposarsi e di avere dei figli? Sembrerebbe un po’ improbabile. L’altra è che Barry fosse un transgender o una lesbica. Sentimentalmente, Barry, che lavorò per l’Impero britannico per ben 46 anni non solo in Sudafrica ma anche nelle isole Mauritius vicino all’india, in Giamaica e in centro America, aveva acquistato la fama di essere un ladykiller, una parola che fortunatamente non vuol dire “assassino di signora” ma ben più simpaticamente “rubacuori”.

Era veramente così, oppure era una notizia sparsa a regola d’arte da lui stesso per evitare sospetti sul suo genere? Il rapporto umano più importante del dottor Barry, che fin dalla prima adolescenza visse separato dalla madre, dal padre e dai fratelli che vivevano in Irlanda, fu quello con Lord Charles Somerset. Lord Charles Somerset era il governatore inglese a Capetown in Sudafrica negli anni Venti del 1800 (ciò quando Barry aveva circa 30 anni) e aveva una seconda moglie e dei figli. Barry aveva salvato la figlia di Somerset da morte certa con le sue cure. Somerset aveva una ventina d’anni più di Barry. Il loro rapporto di grande amicizia scatenò molte chiacchiere nel ristretto ambiente degli inglesi. Addirittura, nel 1824 venne affisso un cartello anonimo nella strada dove Barry abitava che alludeva alla loro amicizia come ad un rapporto sentimentale. Nell’indagine che seguì per appurare chi fosse l’autore del cartello, che peraltro non venne mai trovato, le parole ingiuriose relative a Barry e a Somerset che erano state scritte sul cartello vennero censurate nel verbale e rimangono quindi a noi sconosciute. Si trattò di un atto di bullismo che fece scoppiare in lacrime Barry che, quando lo venne a sapere, si trovava in una pasticceria. Il rapporto con Somerset, amicizia o amore che fosse, doveva essere la cosa più preziosa per Barry che era uno stakanovista nel lavoro, l’unico spazio in cui egli poteva aprirsi emotivamente ed aver un rapporto autentico con un’altra persona. Non era un rapporto omosessuale perché Barry era in realtà una donna, ma l’omosessualità, solo maschile, era gravemente punita come reato nell’Impero britannico (e lo sarebbe rimasta addirittura fino al 1967). Venne anche pubblicata una scadente filastrocca allusiva su Somerset e Barry e le voci arrivarono a Londra dove ci fu un’indagine su di loro. Alla fine, Sir Charles Somerset fu obbligato a tornare in Inghilterra e James Barry fu degradato del grado militare. Ma la vera natura del loro rapporto rimane sconosciuta.

Ma in che modo si seppe che il dottor James Barry era una donna? Nel 1865 durante la malattia (una influenza epidemica) che avrebbe causato la sua morte, Barry, che aveva allora circa 70 anni, lasciò scritto che il suo corpo, dopo il decesso, non sarebbe dovuto essere lavato e gli abiti non sarebbero dovuti essere cambiati. Questa sua ultima volontà non venne rispettata. Barry non aveva familiari, abitava con il suo cane prediletto, di nome Psiche, e con un ragazzo giamaicano che era il suo domestico, il quale fu l’erede del suo patrimonio. Venne chiamata un’infermiera, Sophia Bishop, che si occupò del suo corpo e il giorno dopo ella andò a rivelare al medico di Barry la sua incredibile scoperta: Barry era in realtà era una donna. Ella firmò anche dichiarazione scritta.

Al tempo di Edimburgo, un notaio a cui James Barry, adolescente, aveva inviato una lettera aveva scritto sul retro della lettera (tuttora conservata) “Miss Bulkley”, il che vuol dire che sapeva che James Barry era Margaret Ann Bulkley. Inoltre, sembra che alcuni militari a Capetown e, molto probabilmente lo stesso Lord Somerset, ne erano stati a conoscenza, ma avevano mantenuto il segreto.

Oltre che per il suo talento medico e i suoi ideali egualitari, il dottor James Barry è noto per aver avuto un grande diverbio, per ragioni sconosciute, con la famosa Florence Nightingale nel 1851, all’ospedale di Scutari in Albania, durante la guerra di Crimea. Florence Nightingale era un’inglese molto benestante che aveva dedicato tutta la sua vita ai malati e che con i suoi libri e la sua attività filantropica ha creato tutta l’infermieristica moderna. Ancora oggi un suo testo è in uso. Florence Nightingale, quando seppe dopo la morte di Barry che era stato una donna, scrisse che era comunque “la persona più tosta che avesse mai incontrato”. Alcune testimonianze raccontano del carattere irascibile, anzi, diremmo scorbutico del dottor Barry (che aveva avuto anche un duello con un militare inglese a causa di una ragazza) ma, a contrasto, un uomo che lo aveva conosciuto lo aveva definito invece “gentile e sensibile”, e un collega aveva scritto che era: “Il più amabile dei medici e il più ribelle degli uomini”.

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Bibliografia

Rachel Holmes  The Secret Life of Dr James Barry: Victorian England’s Most Eminent Surgeon

Dr. Michael du Preez  Dr James Barry: A Woman Ahead of Her Time

 

 

 

L'autore

Lavinia Capogna
Lavinia Capogna è una scrittrice, poeta e regista. È figlia del regista Sergio Capogna e di Giuliana Scappino, produttrice cinematografica. Ha pubblicato finora otto libri: "Un navigante senza bussola e senza stelle" (poesie); "Pensieri cristallini" (poesie); "La nostalgia delle 6 del mattino" (poesie); "In questi giorni UFO volano sul New Jersey" (poesie), "Storie fatte di niente", (racconti), che è stato tradotto e pubblicato anche in Francia con il titolo “Histoires pour rien” ; il romanzo "Il giovane senza nome" e il saggio "Pagine sparse – Studi letterari" e "Poesie 1982 - 2025". Ha scritto 200 articoli su temi letterari e cinematografici e fatto traduzioni dal francese, inglese e tedesco. Ha studiato sceneggiatura con Ugo Pirro e scritto tre sceneggiature cinematografiche e realizzato come regista il film "La lampada di Wood" che ha partecipato al premio David di Donatello, il mediometraggio "Ciao, Francesca" e alcuni documentari tra Londra e Zurigo. Collabora con le riviste letterarie Insula Europea, Il Randagio e un paio website. Da circa vent’anni ha una malattia che le ha procurato invalidità.