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Maria Georgala: poetessa, scrittrice per l’infanzia e attivista sociale

Maria Georgala-Kartoudi è una poetessa greca contemporanea, autrice di libri per bambini e figura impegnata nel settore sociale. Con una formazione multidisciplinare e un forte impegno civico, ha saputo intrecciare nelle sue opere letterarie temi personali e collettivi. In questa presentazione ne esploriamo il percorso poetico, le fiabe per l’infanzia, l’attivismo e gli elementi biografici che legano vita e produzione artistica.

Le raccolte poetiche di Maria Georgala

Georgala ha pubblicato due libri che testimoniano la sua voce poetica originale. Il primo si intitola Αυτονόητα (Cose ovvie), edito nel 2020  dalla casa editrice Φίλντισι. Si tratta di una raccolta insolita: un tascabile di circa 80 brevi testi aforistici suddivisi in una decina di categorie tematiche (famiglia, valori, lavoro, relazioni, ecc.). In queste pillole di saggezza quotidiana, scritte con tono colloquiale e arguto, l’autrice mette in luce quelle piccole regole di convivenza e di buon senso che spesso diamo per scontate. L’idea del libro è nata infatti da “decine di episodi di scortesia, mancanza di logica comune, mancanza di educazione e indifferenza sociale” osservati nella vita di tutti i giorni. Georgala ha sentito il bisogno di “ridire le cose dimenticate per comunicare meglio”, riformulando τα αυτονόητα– cioè le cose evidenti – che non andrebbero mai trascurate se vogliamo garantire il benessere e la coesione sociale. Ne emerge un mosaico di riflessioni rapide ma pungenti, che invitano il lettore a riscoprire l’importanza dei gesti civili più elementari.

La sua seconda opera poetica  si intitola Παρανυχίδα (Pellicina), pubblicata nel 2025  dalla casa editrice Μετρονόμος. Questo volume rappresenta la prima vera raccolta di poesie in versi di Georgala. Comprende 31 componimenti caratterizzati da un linguaggio fresco e immediato, nei quali l’autrice accosta immagini di oggetti quotidiani – gerani, semini, grondaie, ombre – a sentimenti profondi come la tristezza e la paura, oltre a pensieri segreti che spesso gravano su ognuno di noi. Il contrasto tra la semplicità del quotidiano e la gravità dei messaggi trasmessi riesce a generare una forte risonanza emotiva nei lettori. Il libro è arricchito anche da illustrazioni originali di Anastasia Karousi, ispirate al dialogo con i versi di Georgala. Il titolo stesso, Παρανυχίδα (Pellicina) è metaforico: indica un piccolo disturbo trascurato che può infiammarsi e fare male, immagine che la poetessa usa come simbolo delle inquietudini latenti dell’animo umano. Nelle poesie la sfera privata e quella pubblica si compenetrano, illuminando come la paura, la memoria, la violenza e perfino l’esperienza della profuganza segnino le identità dell’uomo contemporaneo. Si nota dunque come l’impegno civile dell’autrice entri in risonanza anche con la sua espressione poetica, affrontando in forma lirica temi sociali attuali.

Le favole per bambini e i loro messaggi

Oltre alla poesia, Maria Georgala è autrice di due favole illustrate per l’infanzia, entrambe pubblicate dall’editore K.M. Zacharakis. La prima si intitola «Το συναχωμένο αεροπλανάκι», che significa “L’aeroplanino con il raffreddore”. Uscito nel 2008, questo libro per bambini affronta con fantasia un importante tema ambientale. Protagonista della storia è un piccolo aeroplano con il naso gocciolante, che insieme ai suoi amici cerca di sventare il piano di un malvagio mago, Málinbad, deciso a distruggere la Terra riempiendo il sole di inquinamento e gas di scarico. La fiaba, con tono avventuroso adatto ai più piccoli, veicola un chiaro messaggio ecologista sul rischio del surriscaldamento globale causato dall’uomo e sull’importanza di prendersi cura del pianeta. Questo libro ha ottenuto anche un riconoscimento: è stato finalista nella categoria “Miglior libro illustrato per bambini” ai Premi Letterari della prestigiosa rivista greca Διαβάζω nel 2009.

Il secondo racconto per l’infanzia di Georgala ha un taglio meta-narrativo ed educativo. Si intitola Το παραμύθι με τα χλομά μάγουλα, traducibile come “La fiaba dalle guance pallide. Questa storia, pubblicata nel 2010, immagina il mondo incantato delle fiabe stesse e riflette sul potere dei racconti. Il “piccolo e nuovo piccolo racconto”, dalle guance pallide appena nato, prova a intrufolarsi gattonando sotto il mantello di Esopo – il celebre favolista dell’antichità – per entrare nel paese delle fiabe. Lì incontra i personaggi famosi di mille storie, ma scopre che non tutti i racconti trovano facilmente posto: il nuovo arrivato si domanda perché alcuni grandi classici vengano ammessi da un burbero guardiano, mentre lui e altri come lui restino esclusi. Attraverso questa vicenda allegorica, la fiaba veicola un messaggio sull’inclusione e sull’accoglienza delle novità: ogni storia, anche la più piccola o “diversa”, ha diritto di essere ascoltata e tramandata. Το παραμύθι με τα χλομά μάγουλα è stato anche messo in scena in forma di gioco teatrale interattivo per bambini, coordinato dalla stessa autrice insieme a un esperto di teatro, e rappresentato presso una scuola elementare di Atene (Scuola Arsakeio di Psychiko) nel 2011. Questo adattamento ha permesso ai bambini di partecipare attivamente al racconto, enfatizzandone il valore educativo e creativo.

Impegno femminista e attivismo civico

Maria Georgala non è solo un’autrice, ma anche una cittadina impegnata attivamente nel promuovere i diritti delle donne e il cambiamento sociale. È membro di spicco dell’associazione YWCA in Grecia. Dal 2020 circa ricopre il ruolo di vicepresidente nazionale di questa storica organizzazione, fondata in Grecia quasi un secolo fa. In tale veste Georgala interviene su tutte le questioni che riguardano le donne nella società greca contemporanea, portando avanti progetti mirati alla difesa dei diritti femminili, all’eliminazione delle discriminazioni di genere e della violenza contro le donne, nonché alla promozione della leadership e dell’empowerment femminile. Ad esempio, durante la pandemia di COVID-19 ha contribuito a organizzare laboratori online gratuiti per sensibilizzare e sostenere circa 400 donne sul tema della violenza domestica in tempo di lockdown. Inoltre, Georgala partecipa spesso a conferenze, eventi pubblici e trasmissioni radiotelevisive per diffondere messaggi di uguaglianza e incoraggiare le vittime di abusi a rompere il silenzio. In un’intervista radiofonica del 2021 ha raccontato l’impegno della ΧΕΝ nel fornire alle donne strumenti di autodifesa e opportunità, spiegando iniziative come centri di orientamento al lavoro (career counseling) e programmi di formazione offerti dall’associazione. La sua lotta per la parità di genere è dunque concreta e multidimensionale, spaziando dal supporto diretto alle donne in difficoltà fino all’advocacy presso le istituzioni per migliori politiche di pari opportunità.

È importante sottolineare come l’attivismo di Georgala sia strettamente legato anche alla sua produzione creativa. I temi femminili e sociali affiorano spesso tra le righe delle sue poesie e dei suoi racconti. La sensibilità verso le ingiustizie, la denuncia della violenza di genere e l’attenzione per i più deboli fanno da sfondo a molte sue opere letterarie, conferendo loro una profondità etica oltre che artistica. Georgala stessa ha dichiarato di credere nel potere terapeutico della scrittura e della poesia per elaborare traumi e promuovere consapevolezza collettiva. In questo senso, la sua figura incarna l’intreccio virtuoso tra arte e impegno civile: ogni poesia diventa un atto di empatia e ogni azione sociale si nutre di creatività e umanità.

Vita, formazione ed esperienze significative

Maria Georgala è nata a Vouliagméni, un quartiere costiero di Atene, in Attica. La sua formazione accademica è poliedrica: ha studiato Sociologia presso l’Università Panteion di Atene, conseguendo poi anche titoli in Amministrazione Aziendale e Giornalismo nella capitale greca. Desiderosa di ampliare i propri orizzonti, si è trasferita in Francia per un master post-universitario in Comunicazione e Informazione presso un istituto di Parigi. Oltre agli studi umanistici, Georgala ha acquisito competenze professionali nel campo dell’orientamento e dello sviluppo personale: ha ottenuto la certificazione internazionale GCDF come consulente di carriera e si è dedicata a lungo alla formazione di giovani e adulti, operando come consulente per lo sviluppo educativo-professionale e come mentor per start-up e iniziative imprenditoriali. Questa esperienza lavorativa le ha fornito un contatto diretto con la realtà sociale e con le sfide quotidiane delle persone, elementi che avrebbero influenzato la sua successiva produzione letteraria dal taglio fortemente sociale.

Prima di emergere come scrittrice, Maria Georgala ha lavorato anche nel giornalismo e nella comunicazione. Ha collaborato come autrice di articoli su varie testate cartacee e online, occupandosi spesso di tematiche culturali e sociali. Poesie e racconti brevi di sua produzione sono stati pubblicati su riviste letterarie sia in Grecia sia all’estero, segno di una creatività vivace già prima delle sue pubblicazioni in volume. Sul piano personale, queste esperienze l’hanno arricchita di prospettive diverse: l’analisi sociologica, la sensibilità giornalistica e l’approccio educativo si mescolano nelle sue opere. Non sorprende dunque che nei suoi libri per bambini compaiano messaggi ecologisti e inclusivi, né che la sua poesia combini introspezione individuale e sguardo sulla collettività.

Maria Georgala si presenta al pubblico non solo come una poetessa dalla voce autentica e intensa, ma anche come un’autrice per ragazzi capace di parlare al cuore dei più piccoli con intelligenza, e infine come una donna impegnata che trasforma la parola in strumento di cambiamento. La sua biografia e il suo percorso artistico dimostrano come letteratura e attivismo possano procedere fianco a fianco: attraverso versi, favole e azioni concrete, Georgala contribuisce a promuovere una società più consapevole, empatica e giusta, incarnando l’essenza stessa del poeta-cittadino. Le sue opere, radicate tanto nella realtà quotidiana quanto nell’immaginario, offrono al lettore italiano uno sguardo originale sulla Grecia contemporanea e un invito universale a riflettere, sognare e agire per il bene comune.

 

Dalla raccolta di poesie Pellicina, l’omonima poesia.

Pellicina

I miei giorni camminano soli.
È questo che sento:
soli.
E così le mie parole,
e i ricordi della morte –
solitari anch’essi,
come un pacco dimenticato al deposito.

Nessuno viene a ritirarlo,
marcisce sotto la tettoia
d’un abbandono senza ritegno.

Alzo lo sguardo.
Evito di contare le perdite –
quelle quotidiane,
allineate lungo il mio sguardo.
Perdite di chi se ne è andato per sempre,
o di chi dice: «quando avrò tempo, ci sentiamo».

Alzo lo sguardo alla luna,
immersa nel neon della città.
No, non è il neon.
È fumo in un cellophane da gourmet.

Pellicina del cielo,
la luna sanguina in pubblico.
Non meritiamo tanto sangue.

Ritorno al mio sguardo solitario,
mi aggiro fra stazioni d’autobus e di treni,
in cerca – chissà –
d’un pacco dimenticato,
un dono per me.

Cerco tagliaunghie di cieli.

 

FRATTURA

Piccole fenditure nell’anima mia.
Un grado Richter il terremoto,
uno solo,
ma più volte al giorno.

Il piccolo che sa di minaccia,
quello a cui non dai peso
e mormori: «non è nulla».

È solo questione di tempo
prima del crollo.

Nessuno saprà mai la causa.

Dopo il collasso finale,
vi prego,
cercate i resti dell’anima.
Riponeteli in un vaso pieno di conchiglie,
di vetro trasparente,
che rifletta la luce,
che rifletta tutto intorno a sé.

 

Dalla raccolta di aforismi Αυτονόητα (Cose ovvie)

Io + Io = Io
Ci vuole fatica
per diventare
Noi.

La sincerità
non è sempre sinceramente sincera.
A volte
nasconde la scortesia.

 

 

L'autore

Giorgia Karvunaki
Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione  - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.