Christos Markidis, pittore e poeta, è nato il 23 aprile 1954 a Drama, città al nord della Grecia, nella regione della Macedonia. Studiò pittura, affresco, storia dell’arte, teoria degli stili e psicologia pedagogica presso la Facoltà di belle arti di Atene (1974-1979). In seguito ha vissuto e lavorato per un certo periodo a Parigi. Tra il 1985 e il 1988 è stato borsista della Fondazione statale greca per le borse di studio, per la realizzazione di uno progetto artistico in Grecia. È morto nella propria abitazione, nel quartiere ateniese di Exarchia, il 24 agosto 2026, all’età di 72 anni. Il giorno prima della morte aveva pubblicato su Facebook un enigmatico messaggio contenente alcuni versi del poeta Nikos Karouzos. Aveva scritto “quando esce dal corpo di sua madre, entra nella trappola. Nella terribile trappola dell’esistenza”: frase che è stata interpretata come indizio di suicidio.

ΟΙ ΙΣΚΙΟΙ
Ύστερα ήρθαν οι ίσκιοι
φέρνοντας άλλους ίσκιους
εκείνους που ταράζουν το κορμί
κι εκείνους που αλώνουν τα όνειρα
σημαδεμένος είσαι μου είπαν
ο ένας σ’ έκοψε στα δυο
ο άλλος το μυστήριο σου χάρισε
ο τρίτος ο φαρμακερός σε βάφτισε στο πυρ
ο τοξοφόρος στην άβυσσο.
Όμως εσύ οξεία είχες για νυγμό και
τυχερή περισπωμένη στον λέοντα
και δουλεμένα χέρια στο υνί
ψυχή από οίστρο και άργιλο
χρόνια εξερευνούσες σήραγγες σεμνές
ποτάμια με φιδίσια αινίγματα
στέρνες στεγνές άλλοτε πληρωμένες
από θεσπέσια ερείπια και ύδωρ
άλογα λόγια, κάμπους βατούς
τοπάζια περίοπτα, άβατα νάματα
ψιλές και δασείες, αιώρες και ρήγματα.
Ποιος άραγε τεχνούργησε τέτοια χαρά;
Ποιος πίσω την άρπαξε;
LE OMBRE
Poi vennero le ombre
portando altre ombre,
quelle che turbano il corpo
e quelle che devastano i sogni
sei segnato, mi hanno detto
uno ti ha tagliato in due,
un altro ti ha donato il mistero,
il terzo, il velenoso, ti ha battezzato nel fuoco,
l’arciere nell’abisso.
Eppure tu avevi un accento acuto come pungolo e
un accento circonflesso fortunato nel Leone,
e mani temprate dal vomero,
un’anima d’estro e d’argilla
per anni esploravi gallerie misurate,
fiumi dagli enigmi serpentini,
cisterne un tempo asciutte, un tempo colme
di rovine sublimi e d’acqua,
parole irragionevoli, pianure percorribili,
topazi in vista, sorgenti inaccessibili,
spiriti dolci e aspri, altalene e fessure.
Chi mai ha plasmato una simile gioia?
Chi l’ha poi strappata via?
L'autore
- Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.
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