avvenimenti · In primo piano

Anne Carson e la misura dell’infinito

La notizia del Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson è giunta mentre la poetessa e saggista canadese si trovava in Islanda «ad ascoltare il vento». È un’immagine che racchiude l'essenza stessa della sua ricerca: l'ascolto dell'invisibile, la capacità di situarsi nei punti di confine in cui la lingua si fa elemento naturale, fluttuante… Continua a leggere Anne Carson e la misura dell’infinito

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Cesare Angelini e Manara Valgimigli. Amicizia e humanae litterae

L’amicizia tra Cesare Angelini e Manara Valgimigli crebbe lentamente attraverso letture condivise, inviti e incontri destinati a lasciare traccia nella memoria. Molto diversi per formazione e per convinzioni (cattolico e intimamente legato alla dimensione spirituale della letteratura il primo, laico di formazione classica il secondo), lo scrittore-sacerdote e il filologo si riconobbero tuttavia in una… Continua a leggere Cesare Angelini e Manara Valgimigli. Amicizia e humanae litterae

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Ilya Kaminsky: «La poesia è umanità distillata»

Nell’intervista rilasciata a Grigoris Bekos per il quotidiano greco To Vima, pubblicata il 30 settembre 2026, il poeta riflette sulla relazione tra biografia e scrittura, sull’esperienza di abitare due culture e sulla capacità della lingua di custodire l’umano durante la guerra. Alla domanda su che cosa stesse facendo quando aveva ricevuto l’e-mail del giornalista, Kaminsky… Continua a leggere Ilya Kaminsky: «La poesia è umanità distillata»

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La lingua della resistenza e il silenzio della complicità

Ho avuto l’opportunità di conoscere Ilya Kaminsky durante il 12° Festival internazionale di poesia di Atene, organizzato dal Circolo dei poeti, nel corso del quale gli è stato conferito il premio Barbara Fields-Siotis 2026. Un incontro che ha offerto l’occasione tornare a una delle sue opere più significative, Deaf Republic, e alla domanda inquietante che… Continua a leggere La lingua della resistenza e il silenzio della complicità

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Anacreonte

L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni Mentre Ibico trasformava l’ode corale, specialmente nella forma dell’encomio, il suo contemporaneo Anacreonte operava sulla lirica monodica una profonda rielaborazione, orientandola verso i canoni e le istanze socioculturali del nuovo contesto storico. Con questi due autori, il baricentro della produzione poetica greca si spostò progressivamente dall’isola di Lesbo… Continua a leggere Anacreonte