L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni Ho il piacere di segnalare il ritrovamento di questo articolo di Pier Paolo Pasolini, Io sono contro l’aborto, pubblicato in «Amica», settimanale di moda e di attualità del «Corriere della Sera», del 24 novembre 1974, pp. 38-39, sfuggito a tutte le raccolte e pubblicazioni, e che anticipa di un mese… Continua a leggere “Io sono contro l’aborto”
Categoria: La scoperta
Un inedito commento popolare all’Inferno: il manoscritto di Lorenzo di Santi Buonafede (1552)
Nel vasto universo dei lettori di Dante, la storiografia ha a lungo privilegiato gli umanisti, i dotti, gli interpreti raffinati del Sacrato poema. Eppure, già Carlo Dionisotti aveva richiamato l’attenzione sull’esistenza, fra Tre e Quattrocento, di un autentico culto “popolare” per la Commedia nella Toscana comunale e signorile, rivelato da copie dell’opera in scrittura mercantesca e da… Continua a leggere Un inedito commento popolare all’Inferno: il manoscritto di Lorenzo di Santi Buonafede (1552)
Due nuovi codici provenienti dalla Biblioteca del Sacro Convento
[Questo articolo è frutto della collaborazione tra Sara Bischetti e Sara Catalano] Negli ultimi mesi, grazie a un progetto avviato dalla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, finalizzato alla realizzazione di una teca digitale ove far confluire la maggior parte dei manoscritti dei fondi Corsini e Rossi, mi sono occupata, tra gli altri, di… Continua a leggere Due nuovi codici provenienti dalla Biblioteca del Sacro Convento
«Padre Alighier», di Giordano de’ Bianchi-Dottula, detto il Montrone
È nel solco poetico e politico del Dante «ghibellin fuggiasco» di Ugo Foscolo che s’inserisce questo sonetto inedito di Giordano de’ Bianchi-Dottula (1775-1846), conosciuto dai contemporanei come «il Montrone», dedicato, appunto, a Dante Alighieri, e al suo destino di esule, con il quale intendo celebrare il «Dante dì» 2025, proponendo uno scorcio sul dantismo napoletano… Continua a leggere «Padre Alighier», di Giordano de’ Bianchi-Dottula, detto il Montrone
Scrivere in volgare a Perugia nel Trecento
E Perugia medioevale, piccolo comune senza grandi risorse, desideroso di mantenere la propria indipendenza a tutti i costi, nonostante gli appetiti dei vicini più potenti, […] doveva pagar cara la sua fede nei valori della libertà. (Da Rino Fruttini, Le “comunanze” nel quadro della finanza del Comune di Perugia nel primo trentennio del sec. XV)… Continua a leggere Scrivere in volgare a Perugia nel Trecento
