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Calvino: tra neorealismo e dimensione fantastica

Calvino un neorealista che si separa dal neorealismo per aprirsi a una dimensione fantastica e immaginaria? Se analizziamo con attenzione anche solo la scelta dei titoli delle sue opere potremmo notare che Calvino realista non lo è stato mai. Nel 1947 pubblica Il sentiero dei nidi di ragno: titolo che non è forse immaginifico? Riusciamo… Continua a leggere Calvino: tra neorealismo e dimensione fantastica

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La realtà che sopravvive allo sguardo

In Ammennicoli, Maurizio Soldini elabora una poetica della minima rivelazione, un’estetica dell’insignificante che si trasforma in dispositivo conoscitivo. Il titolo, volutamente dimesso, chiama il lettore a un patto di discrezione: qui non si offre il mondo nella sua interezza, ma nelle sue minuzie, nei suoi residui, in ciò che Blanchot avrebbe definito l’infimo che insiste,… Continua a leggere La realtà che sopravvive allo sguardo

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Lo scrutatore di stelle

Es ist eine “prunkvolle und fast wie aus dem Geist des Barocks entquellende Schrift” - una magnifica scrittura che sembra quasi scaturire dallo spirito del Barocco - . Mi piacerebbe che questa costruzione attributiva riuscisse a trasmettere l’immagine vivida, ridondante ma armoniosa non solo della scrittura ma di un’anima inquieta, boese auf Gott und auf… Continua a leggere Lo scrutatore di stelle

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La Puglia incantata di Pier Paolo Pasolini

La notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975, presso l’Idroscalo di Ostia, Pier Paolo Pasolini venne ammazzato. L’Italia perdeva il poeta, lo scrittore, il regista, il drammaturgo, ma, soprattutto, perdeva l’intellettuale “a schiena dritta”, coscienza critica e civica del Paese. Il suo rapporto con Bari (e con la Puglia) fu costante, sin dai… Continua a leggere La Puglia incantata di Pier Paolo Pasolini