avvenimenti · In primo piano

Dant-oc

Tra i lussuriosi del canto XXVI del Purgatorio, Dante incontra il trovatore Arnaut Daniel. Alla richiesta di Dante, Arnaut risponderà dunque nella sua stessa lingua, il provenzale, rendendo i versi 140-147 di questo canto un unicum all'interno della Commedia: sono, infatti, gli unici versi del poema a essere stati scritti in una lingua diversa da… Continua a leggere Dant-oc

avvenimenti · In primo piano

Versi del disinganno. Dialogo con Lavinia Capogna

Vorrei iniziare questo dialogo con una delle domande che più spesso si rivolgono ai poeti, l’inizio dell’idea. La poesia, per te, è un’immagine della realtà o è un’immagine astratta dalla realtà stessa?  Direi un'immagine della realtà ma simile al sogno. Avendo scritto anche un romanzo, racconti, articoli, sceneggiature cinematografiche (ho studiato con Ugo Pirro) trovo… Continua a leggere Versi del disinganno. Dialogo con Lavinia Capogna

a proposito di... · In primo piano

“La poesia è una ragazza degli anni ’70”: intervista a Lavinia Capogna

Lavinia Capogna nasce a Roma. Il padre, Sergio, è stato regista e sceneggiatore, la madre, Giuliana Scappino, produttrice cinematografica. Seguendo le orme dei genitori studia, a 22 anni, sceneggiatura cinematografica con Ugo Pirro. Per il cinema lavora come regista e sceneggiatrice in La lampada di Wood a soli 28 anni, e realizza documentari come Aspettando… Continua a leggere “La poesia è una ragazza degli anni ’70”: intervista a Lavinia Capogna

avvenimenti · In primo piano

“Sospesa. Una vita nella trappola dell’Europa”: intervista a Mariangela Paone

Nessuno vuole lasciare il proprio Paese, io amo il mio Paese, ma se non posso studiare, se non possono vivere qui la mia vita, devo provare a cercare una vita sicura da un’altra parte. (Da Sospesa. Una vita della trappola dell’Europa) Mariangela Paone si è specializzata a Roma in informazione internazionale, è scrittrice e giornalista.… Continua a leggere “Sospesa. Una vita nella trappola dell’Europa”: intervista a Mariangela Paone

In primo piano · La scoperta

Scrivere in volgare a Perugia nel Trecento

E Perugia medioevale, piccolo comune senza grandi risorse, desideroso di mantenere la propria indipendenza a tutti i costi, nonostante gli appetiti dei vicini più potenti, […] doveva pagar cara la sua fede nei valori della libertà. (Da Rino Fruttini, Le “comunanze” nel quadro della finanza del Comune di Perugia nel primo trentennio del sec. XV)… Continua a leggere Scrivere in volgare a Perugia nel Trecento