Il nostro tempo ci pone di fronte all’esasperazione di un egocentrismo che permea la poesia soggettiva portando alla ribalta una serie di opere che propongono al pubblico esperienze personali inadeguate a costituire un’opera letteraria seria, narrate per altro con uno stile che l’autore sceglie autoconsacrandosi come iniziatore di un genere del tutto scorporato da qualsiasi norma imposta dalla tradizione.
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Ilaria Dinale intervista Valerio Magrelli
Il mio suggerimento per chi scrive è quello di alzare gli occhi e guardare il mondo, prima di cominciare a scrivere e a parlare di sé.
Ilaria Dinale intervista Gabriella Sica
Pensavo che la poesia potesse perdere il suo carattere aristocratico e diventare popolare, ho sempre perseguito questo fine.
Silvio Mignano intervista Eliza Macadan
Io vedo con gli occhi della mente. Io vedo qualcosa che vorrei riprodurre, ridare, condividere con gli altri nella comunicazione.
Uxío Novoneyra, Poesie della chiara certezza. Antologia 1955-1999
«Galizia, sarà la mia generazione a salvarti? / Andrò un giorno dal Courel a Compostela su terre libere?»
