avvenimenti · In primo piano

Francesco tra le righe. Dialogo con Davide Rondoni

L’immagine di copertina è di Enrico Pulsoni

Davide Rondoni (Forlì 1964) ha pubblicato diversi volumi di poesia con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. Collabora a programmi di poesia in radio e tv e come editorialista per alcuni quotidiani. Nel 2015 vince il Premio Andersen per la narrativa per ragazzi con Se tu fossi qui (San Paolo Edizioni, 2015). È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri). Ha fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino»; è presidente del MU.FO.CO (Museo di fotografia contemporanea). Dirige la collana I Passatori-Contrabbando di poesia per CartaCanta. Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master di traduzione. Nel 2023 ha scritto e interpretato il documentario SacrItalia, trasmesso su RaiDue. È stato nominato dal Consiglio dei ministri, Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (2026).

Davide Rondoni sarà ospite di Francesco tra le righe martedì 13 maggio, alle ore 17, presso l’Università Cattolica di Milano, e sabato 5 luglio, alle ore 17, presso la Domus pacis di Assisi.

Nel ringraziarti d’aver accettato di essere tra gli ospiti del ciclo di incontri Francesco tra le righe, ti chiedo a quando risale la tua prima conoscenza del Cantico delle creature?

Credo alle elementari. Ma l ho letto bene solo dopo, è 20 anni che lo leggo e non finirò di farlo. Lo mormoro ogni tanto mentre viaggio, mentre sono triste, mentre canto.

Ci sono dei versi del Cantico che ti hanno particolarmente colpito e perché?

Altissimu onnipotente bon Signore…Questa parola prima a strappo, a vertigine. Lì c’è tutto il segreto del Cantico. Nella potenza con cui Francesco avvertiva l’Altissimu. Dinanzi a cui era piccolino, parvolus. Ma sarebbe quasi insopportabile stare dinanzi all’Altissimu Onnipotente (che due parole persino terribili) se non potesse il nostro fiato, il nostro cuore e quelli di Francesco posarsi su “bon”…Il volto buono del Mistero Altissimu e Onnipotente è Cristo. Francesco era attaccato a Cristo. Non alla Natura.

Ritieni che la sua lettura possa aver ispirato la composizione di qualche tua poesia?

Chi lo sa…Di certo il suo modo di guardare ha segnato il mio, come quello di tanti poeti. La poesia come diceva Auden rende onore a quel che c’è perché c’è. In questo è una povertà francescana. Onore a ciò che è creato, e non perché è mio, ma perché è.

A 800 anni dalla sua composizione, credi che il Cantico abbia ancora una sua attualità?

Se non lo credessi sarei un pirla a occuparmene con libri e conferenze. E di certo rischio di essere un cretino per molte cose ma non certo per questo!  La parola attualissima e scandalosa è “creatura”. La contemporaneità l’ha quasi bandita. Ma da questa messa al bando ci ha ricavato solo più ansia, più narcisismo, più paura e quindi più violenza.

L'autore

Carlo Pulsoni
Carlo Pulsoni è il coordinatore di Insula europea (http://www.insulaeuropea.eu/carlo-pulsoni/).