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“Tesori”. Dialogo con Stefano Campagnolo

Giovedì 22 alle ore 16, 30 si inaugura presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma la mostra “Tesori”. Abbiamo rivolto alcune domande al direttore, Stefano Campagnolo, per introdurci a questo evento.

Puoi spiegarci innanzitutto il motivo di questa iniziativa?

Il più semplice che si possa immaginare: ricorrono i 150 anni della fondazione della Biblioteca nazionale centrale di Roma e ci è sembrato doveroso proporre una selezione del patrimonio che illustrasse la ricchezza dei nostri fondi. Ho pensato a lungo al titolo, ma alla fine ho conservato la prima idea, che se vogliamo è anche la più naturale e forse la più ovvia: Tesori riprende l’idea dalle antiche mostre, allora permanenti, che si potevano ammirare nelle biblioteche, raccolte di memorabilia esposte senza un particolare filo conduttore, pezzi unici per valore estetico o scientifico.

Cosa contate di esporre e quali sono le modalità di accesso alla mostra?

Sono esposti circa 150 pezzi dalle nostre collezioni. Per quanto negli ultimi decenni la BNCR si sia caratterizzata per le rilevanti collezioni novecentesche, non bisogna trascurare che le raccolte che hanno dato vita alla Nazionale sono quelle di numerosissimi fondi conventuali, a partire dalla Bibliotecha major dei gesuiti del Collegio romano.

Il più antico manoscritto delle Confessioni di s. Agostino (sec. VI)

Abbiamo cercato perciò di dare una visione più completa dei nostri fondi, che spaziano da uno dei testimoni principali delle opere di sant’Agostino (del VI secolo!), alla vita di san Francesco di Bonaventura da Bagnoregio riccamente miniata, ai fondi orientali con le opere di Matteo Ricci, alle carte del Belli, prima di arrivare ai Morante, Pasolini, Calvino per cui è più nota in tempi recenti la biblioteca. E ancora, un codice appartenuto a Francesco Petrarca e un postillato di Torquato Tasso, una lettera di Marcel Proust. Per la prima volta esposta la primissima versione de Il Barone Rampante di Calvino e le sue Lezioni americane.

La mostra è visitabile da tutti gratuitamente dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 18 e il venerdì dalle 9.30 alle 14. È posta nella sala di ingresso per cui non richiede l’accesso alla biblioteca vera e propria.

Vi saranno visite guidate e come sarà possibile prenotarsi?

Ci saranno visite guidate per particolari occasioni e saranno comunicate attraverso la nostra newsletter e sul sito istituzionale.

Ci saranno anche conferenze legate ai pezzi esposti? Se sì, puoi farci qualche nome?

Dall’album di disegni a sanguigna attributi a Gaspare Celio (1571 – 1640)

Non c’è ancora un programma pronto, ma per alcuni pezzi ci saranno approfondimenti, anche perché ci sono cose mai viste prima o che solo ora hanno ricevuto un pieno riconoscimento scientifico. Ad esempio, viene esposto un rarissimo indicatore della Qibla (il punto verso cui i musulmani rivolgono quotidianamente le loro preghiere) cinquecentesco, finalmente datato, che conserva la prima rappresentazione delle Americhe che ci sia nota nella cartografia araba.

Oppure un albo di disegni a sanguigna ricondotti a Gaspare Celio dalla ricercatrice Elisa Spataro, che sarà oggetto di una apposita iniziativa.

Ci parli in conclusione delle recenti acquisizioni della Biblioteca?

Oltre alle preziose prime edizioni di opere di Giordano Bruno e alcune altre edizioni antiche (tra le altre: la contraffazione lionese delle Terze rime di Dante di Aldo Manuzio), i fondi novecenteschi si sono arricchiti delle carte e della biblioteca di Fabrizia Ramondino, di Daniele Del Giudice, abbiamo acquisito parte dell’archivio di Nuovi Argomenti, il fondo di Sergio Liberovici, opere relative a Quasimodo e altro ancora. Basta venire in Nazionale e chiedere, ci sono sempre belle novità!

 

L'autore

Carlo Pulsoni
Carlo Pulsoni è il coordinatore di Insula europea (http://www.insulaeuropea.eu/carlo-pulsoni/).