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Una nuova geografia del dialogo letterario nel cuore del Mediterraneo

Nel panorama culturale europeo, segnato da una crescente necessità di ridefinire i luoghi e le modalità del dialogo tra le letterature, nasce ad Atene il Primo Festival Internazionale di Letteratura: un’iniziativa che si configura fin da subito non solo come evento, ma come spazio simbolico e operativo di incontro tra lingue, tradizioni e visioni del mondo.

Ambientato in una città che costituisce, per eccellenza, uno dei crocevia fondativi del pensiero occidentale, il festival non si limita a evocare il passato, ma lo riattiva, mettendolo in tensione con le urgenze del presente. Atene non è qui semplice sfondo, bensì dispositivo attivo: una città che continua a interrogare, a produrre senso, a offrire una scena in cui il contemporaneo può misurarsi con la profondità della propria eredità.

Il festival si distingue per una programmazione articolata che accoglie scrittori, intellettuali e artisti provenienti da contesti culturali differenti, favorendo un dialogo che si sviluppa non solo sul piano tematico, ma anche su quello linguistico e traduttivo. In questo senso, la traduzione emerge come pratica centrale: non semplice trasferimento da una lingua all’altra, ma vero e proprio atto di ospitalità, per riprendere una riflessione cara a Paul Ricœur e, al contempo, come spazio di negoziazione e trasformazione.

Elemento di particolare rilievo in questa prima edizione è la presenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, Premio Nobel per la Letteratura, la cui partecipazione conferisce al festival un respiro internazionale di primo piano. La sua scrittura, ipnotica e visionaria, capace di spingersi ai limiti dell’esperienza e del linguaggio, rappresenta una delle espressioni più radicali della narrativa contemporanea europea.

Accanto a questa presenza di assoluto prestigio, si inserisce il contributo italiano con Matteo Nucci, invitato ad Atene per dialogare (sabato 29 marzo) con il professore di archeologia classica Dimitris Plantzos. Il loro incontro si configura come un momento di forte densità simbolica: un confronto tra scrittura e sapere archeologico, tra reinvenzione del mito e sua stratificazione storica, che trova proprio nello spazio ateniese il suo luogo più naturale.

Accanto agli incontri con gli autori, il festival propone tavole rotonde, letture pubbliche e momenti performativi che contribuiscono a costruire un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere tanto il pubblico specializzato quanto i lettori più ampi. L’obiettivo non è soltanto presentare libri, ma attivare processi di lettura condivisa, aprire spazi di riflessione critica e favorire nuove forme di comunità culturale.

In un momento storico in cui le identità culturali rischiano di irrigidirsi o di essere semplificate, il Primo Festival Internazionale di Letteratura di Atene si propone come laboratorio di complessità: un luogo in cui la letteratura torna a essere ciò che è sempre stata nelle sue forme più alte — uno strumento di conoscenza, di attraversamento e di trasformazione.

Per i lettori della rivista, questo festival rappresenta dunque un’occasione privilegiata per osservare da vicino le traiettorie più vive della letteratura contemporanea, ma anche per interrogarsi sul ruolo stesso della scrittura oggi: non più pratica isolata, bensì gesto profondamente relazionale, capace di costruire ponti tra lingue, culture e sensibilità diverse.

In questo senso, Atene non è solo il luogo che ospita il festival: è, ancora una volta, il luogo da cui ripartire.

 

L'autore

Giorgia Karvunaki
Giorgia Karvunaki è nata in Grecia, a Creta, a Canea. Ha studiato in Italia Lingua e cultura italiana per stranieri, Scienze Politiche - Indirizzo Internazionale, Insegnamento dell'italiano come LS, Sceneggiatura e in Grecia Traduzione  - Traduttologia. È membro associato e National Convener per la Grecia dal 2007 della Commissione internazionale per la storia delle istituzioni rappresentative e parlamentari (ICHRPI), Rappresentante accreditata del Nosside, Premio Internazionale di Poesia (Unesco) e Membro dell'International Theatre Institute (ITI). Vive ad Atene dove lavora come insegnate, traduttrice, promotrice culturale e ricercatrice storica. Le sue traduzioni, le sue interviste e i suoi articoli, sono stati pubblicati in riviste cartacee ed elettroniche in Grecia, in Italia e in Romania. Le sue traduzioni di opere teatrali sono state messe in scena in Grecia e in Italia. Nel 2018 è stata premiata dall'Istituto Italiano di cultura di Atene con il ‘Premio Luigi Pirandello’.