Nel 1931, a 49 anni, Virginia Woolf compose Le onde, la sua opera più complessa, in cui non vi era più una trama ma solo i pensieri di sei personaggi e nella quale completava la sua coraggiosa sperimentazione letteraria iniziata con La stanza di Jacob (1922), Mrs Dalloway (1925), Gita al faro (1927), Orlando (1928).… Continua a leggere Flush o dell’amore
Categoria: In primo piano
Un lucido guardare il mondo. Sulla poesia di Francesco Paolo Memmo
Francesco Paolo Memmo[1] ci mancava da tempo. La sua improvvisa scelta nel 1992 di abbandonare tutto e smettere di scrivere poesia aveva lasciato soli amici e lettori. La sua onestà intellettuale, ad un certo punto, deve avergli impedito di continuare, e la sua insofferenza per gli usi e costumi della società letteraria, per la qualifica… Continua a leggere Un lucido guardare il mondo. Sulla poesia di Francesco Paolo Memmo
“L’altra metà della vita”. Intervista ad Andrea Mattioli
Romanzo di formazione, memoir “mediato”, riflessione sulla Storia e le smarginature del presente: il suo è un testo che attraversa i generi, che rompe le convenzioni dei codici. Perché ha scelto questa forma? Ho scelto questa forma perché la complessità della storia e dei temi trattati non poteva essere contenuta in un solo genere. Il… Continua a leggere “L’altra metà della vita”. Intervista ad Andrea Mattioli
Mazziniani, Socialisti, Fascisti e Cattolici: appassionatamente, tutti contro lo sport femminile
Furono tante le polemiche, e su tutti i fronti degli schieramenti politici del tempo, che accompagnarono il provvedimento dell’allora ministro della pubblica istruzione del neo-nato Stato italiano, Francesco De Sanctis, nel 1878, di introdurre la «ginnastica» nella scuola, per tutti, fanciulle comprese, pur in un contesto che tendesse a interpretare gli sforzi callistenici delle giovinette… Continua a leggere Mazziniani, Socialisti, Fascisti e Cattolici: appassionatamente, tutti contro lo sport femminile
Il mio Kafka
Non riesco a leggere o a pensare a Kafka senza ricordare Praga, il suo Castello, il Ponte Carlo, gli Alchimisti, Il Golem, l’ebraismo e il mondo yiddish, la sua musica struggente e malinconica: luoghi individuali e generici, concreti eppure astratti che fra l’altro ho direttamente vissuto. Quando leggo i suoi romanzi, ho la sensazione di… Continua a leggere Il mio Kafka
