Dopo aver letto la bella introduzione di Andrea Bedetti e la postfazione di Renzo Cresti, ci si domanda che cosa resti ancora da aggiungere. Eppure, proprio questa è la forza del libro di Carlo Alessandro Landini: non invita soltanto a essere letto, ma costringe il lettore a prendere posizione. Per Andrea Bedetti, Landini è una… Continua a leggere Contra Analyticos
Categoria: In primo piano
Cassandra come promessa del presente
L'incontro tra Gemma Hansson Carbone e la scrittura di Dimitris Dimitriadis non nasce da una scelta occasionale, ma rappresenta il risultato di un lungo percorso di ricerca artistica. Dopo anni di lavoro intorno a Muoio come un paese, uno dei testi più emblematici del grande autore greco, la regista e interprete prosegue oggi la propria… Continua a leggere Cassandra come promessa del presente
Medea’s Children: Milo Rau conclude il suo dialogo con la tragedia greca
«Continuiamo a interpretare il rituale attraverso una prospettiva profondamente cristiana. Per i Greci, invece, il rituale non aveva altro scopo che mettere in relazione gli esseri umani.» In questa riflessione di Milo Rau si condensa la poetica di uno dei più autorevoli protagonisti del teatro europeo contemporaneo. Per il regista, drammaturgo e teorico svizzero, la… Continua a leggere Medea’s Children: Milo Rau conclude il suo dialogo con la tragedia greca
La lettera del 31 gennaio 1524 di Alfonso I d’Este a Ludovico Ariosto: storia di un ritrovamento
L’Inventario dell’Archivio Generale della Sottoprefettura di Garfagnana, conservato presso l’Archivio di Stato di Massa, elenca, tra le altre, le lettere che Ludovico Ariosto, governatore della Garfagnana dal 1522 al 1525, ricevette da Alfonso I d’Este duca di Modena. L’incarico di commissario della Garfagnana fu ricoperto dall’Ariosto dal 20 febbraio del 1522 al giugno del 1525,… Continua a leggere La lettera del 31 gennaio 1524 di Alfonso I d’Este a Ludovico Ariosto: storia di un ritrovamento
Jacopo, poesie. Dal mio personale con Umberto Piersanti
La foto di copertina è di Valentina Cocco Ci ho messo tanto, forse troppo, non per incuria o per distrazione. Ma perché per maneggiare il dolore servono mani delicate, e per la poesia ci vogliono parole pronunciate con cura, soppesate, parole che si aprano al gesto della custodia, dell’ascolto, oltre una dimensione prettamente estetica, oltre… Continua a leggere Jacopo, poesie. Dal mio personale con Umberto Piersanti
