La pubblicazione del catalogo del Premio Rotonda Livorno 2025 si configura come un intervento editoriale interessante e, soprattutto, come un elemento di significativa novità nel contesto recente della manifestazione. Dopo alcune edizioni promosse dalla Fondazione Trossi Uberti nelle quali il catalogo non era stato realizzato, il ritorno a questo strumento assume un valore non secondario,… Continua a leggere Dove affondano le immagini. Le «Radici» del Premio Rotonda
Categoria: In primo piano
Leggendo Eufemia Attanasi
In Clessidra di copale, Eufemia Attanasi affida alla poesia un compito insieme fragile e necessario: sottrarre all’oblio ciò che il tempo consuma. Il titolo racchiude efficacemente l’intera poetica della raccolta. Se la clessidra rappresenta lo scorrere inesorabile dell’esistenza, il copale, resina capace di custodire tracce del passato, diventa emblema della memoria e della parola poetica,… Continua a leggere Leggendo Eufemia Attanasi
Essere sé stessi. Sul premio Strega 2026
Il premio Strego va a Michele Mari, al suo I convitati di pietra. Einaudi. Parentesi piccola e insignificante di politicamente corretto: se avesse vinto una donna avrei attaccato così: La premia Strega va… imitando la genialità di Mario Marenco, che ci manca, e che nei Settanta da post-Dada aveva pronosticato la deriva un po' capricciosa… Continua a leggere Essere sé stessi. Sul premio Strega 2026
La questione della lingua nel teatro di Eduardo De Filippo
Sulla scia dell’opera del padre Eduardo Scarpetta, De Filippo contribuì in maniera decisiva alla rinascita della commedia dialettale napoletana. Rispetto al modello paterno, tuttavia, compì un’evoluzione significativa: elaborò una nuova forma di lingua scenica, fondata sulla fusione tra napoletano e italiano, in grado di conservare l’identità culturale originaria ma, al tempo stesso, di risultare accessibile… Continua a leggere La questione della lingua nel teatro di Eduardo De Filippo
Ciao Marco
Per anni il luogo principale di incontro con Marco Papa è stata la Biblioteca Nazionale di Roma, in particolare la Sala Falqui che dirigeva: lì preparavo le mie lezioni di Scenografie nel settore Teatro e Arte, eppoi lo raggiungevo. Approfittavamo dell’assenza di lettori per una chiacchierata e una pausa caffè, preferibilmente fuori della Biblioteca. Altro… Continua a leggere Ciao Marco
