avvenimenti · In primo piano

Leggendo Eufemia Attanasi

In Clessidra di copale, Eufemia Attanasi affida alla poesia un compito insieme fragile e necessario: sottrarre all’oblio ciò che il tempo consuma. Il titolo racchiude efficacemente l’intera poetica della raccolta. Se la clessidra rappresenta lo scorrere inesorabile dell’esistenza, il copale, resina capace di custodire tracce del passato, diventa emblema della memoria e della parola poetica,… Continua a leggere Leggendo Eufemia Attanasi

avvenimenti · In primo piano

Essere sé stessi. Sul premio Strega 2026

Il premio Strego va a Michele Mari, al suo I convitati di pietra. Einaudi. Parentesi piccola e insignificante di politicamente corretto: se avesse vinto una donna avrei attaccato così: La premia Strega va… imitando la genialità di Mario Marenco, che ci manca, e che nei Settanta da post-Dada aveva pronosticato la deriva un po' capricciosa… Continua a leggere Essere sé stessi. Sul premio Strega 2026

In primo piano · scrivere nelle varie lingue d'Italia

La questione della lingua nel teatro di Eduardo De Filippo

Sulla scia dell’opera del padre Eduardo Scarpetta, De Filippo contribuì in maniera decisiva alla rinascita della commedia dialettale napoletana. Rispetto al modello paterno, tuttavia, compì un’evoluzione significativa: elaborò una nuova forma di lingua scenica, fondata sulla fusione tra napoletano e italiano, in grado di conservare l’identità culturale originaria ma, al tempo stesso, di risultare accessibile… Continua a leggere La questione della lingua nel teatro di Eduardo De Filippo