In un vocabolario stanno depositate tutte le storie possibili, basta saperle cercare, e saperle tirar fuori dalle pagine, nelle quali sono imprigionate, parola per parola, una per volta, combinandole tra di loro, mettendole in fila, fino a formare un racconto. Il Vocabolario, dunque, come archetipo di tutti i racconti possibili, il «racconto dei racconti». Ho… Continua a leggere Il «trasformismo» nel vocabolario «Zingarelli», e nella vita
Categoria: In primo piano
Leo Luceri e la geografia inquieta dell’identità
La poesia di Leo Luceri nasce da una soglia. Una soglia linguistica, anzitutto, ma anche geografica, culturale ed esistenziale. Negli occhi miei liquidi, pubblicato in Catalogna in edizione bilingue italiano-catalano, si presenta come un attraversamento continuo di frontiere interiori e collettive, dove il Mediterraneo non costituisce soltanto uno spazio geografico, bensì una vera e propria… Continua a leggere Leo Luceri e la geografia inquieta dell’identità
Al SalTo 2026 tutto era estremo
Le Corbusier lo vide nel 1925 e ne rimase folgorato. Ne scrisse in Vers une architecture descrivendo un edificio moderno che incarnava, meglio di qualsiasi manifesto, l’idea di macchina perfetta. Il Lingotto di Torino, la fabbrica FIAT realizzata in due fasi, dal 1915 al 1926, con pista di collaudo sul tetto, le rampe elicoidali e… Continua a leggere Al SalTo 2026 tutto era estremo
Distrazioni di traduzione
In un recente articolo su 7, il supplemento del Corriere della sera (29 aprile 2026, p. 10), Maurizio Ferraris cita il Tractatus Logico-philosophicus, la nota opera giovanile di Ludwig Wittgenstein, «la cui prima proposizione – si legge - recita “Die Welt ist alles, was der Fall ist”, il mondo è tutto ciò che accade» (prescindo… Continua a leggere Distrazioni di traduzione
Una scrittura della sottrazione
lI volume Ricercari di Benedetto Romani, curato da Maurizio Paparozzi, si presenta fin dalle prime pagine come un’opera liminale, sospesa tra documento e testimonianza, tra lascito privato e forma pubblica. Non si tratta, infatti, di una semplice raccolta poetica, ma di ciò che potremmo definire un residuo intenzionale: ciò che resta dopo un lungo processo… Continua a leggere Una scrittura della sottrazione
